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Matteo Riva distrutto: «Non ho più nulla, la mia vita rovinata per sempre»

Evaristo Sparvieri
Matteo Riva distrutto: «Non ho più nulla, la mia vita rovinata per sempre»

Al reggiano, ex capogruppo del gruppo Misto, sono state sequestrate le indennità di fine mandato. «Ho solo l’auto e uno stipendio: presenteremo un nuovo ricorso, le mie spese sono trasparenti»

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REGGIO EMILIA. «Tutto quello che mi dovevano portare via lo hanno fatto. E non parlo soltanto di cose materiali. Diciamo che uno si vede la vita rovinata da un punto di vista politico, lavorativo e familiare». È decisamente affranto Matteo Riva, ex capogruppo del gruppo Misto in Regione, uno dei consiglieri uscenti ai quali è stato notificato il provvedimento di sequestro conservativo da parte della Finanza per il contenzioso aperto dalla Corte dei Conti di Bologna, relativo ai bilanci dei gruppi consiliari del 2012.

Per lui una nuova tegola, l’ennesima in questi ultimi mesi, dopo l’inchiesta della Procura di Bologna per peculato (che ha coinvolto 41 consiglieri uscenti e una segretaria dello stesso Riva) e la mancata rielezione lo scorso 23 novembre, quando era candidato alle Regionali per il Centro con Bonaccini.

«Io non ho proprietà, se non la macchina e il mio stipendio», spiega l’ex consigliere regionale, che tuttavia ieri mattina faceva sapere di non aver ricevuto notifica di alcun provvedimento. Ma, secondo quanto si apprende a margine dell’indagine bolognese, il sequestro riguarderebbe l’indennità di fine mandato e alcune piccole quote di qualche proprietà.

«Faremo un altro ricorso - aggiunge Riva – la Corte costituzionale ci ha dato già ragione una volta. Io ho pubblicato tutto su internet. E sono l’unico gruppo che aveva due contributi di finanziamento: uno della Regione e uno proprio di Matteo Riva. In pratica ci ho rimesso». Dichiarazione che parrebbe confermata anche dal bilancio del gruppo, dove sembrerebbe che il consigliere reggiano abbia versato circa 10 mila euro. «Li ho messi a bilancio e li ho fatti approvare - spiega ancora Riva – Così nNel bilancio 2012 c'è una voce del “Contributi Riva Matteo”». Per il consigliere regionale uscente, tuttavia, non si può parlare di accanimento della magistratura nei confronti della politica.

«Non penso che sia accanimento – afferma – la magistratura fa il proprio mestiere, ma saltarci fuori diventa complesso: ogni giorno ce n’è una». Che le spese dei gruppi consiliari tuttavia siano state comunque elevate in questi anni, anche a prescindere dagli esiti dell’inchiesta, sembra ammetterlo lo stesso Riva, il cui bilancio del gruppo Misto nel 2012 registrava 152 mila euro di entrate e 141 mila di uscite. Adesso, invece, il sequestro conservativo, per una cifra di circa 96 mila euro.

«Ho sempre detto che in passato ci erano troppi soldi - afferma – e troppi soldi fanno male alla politica: speriamo che i nuovi consiglieri riescano davvero a cambiare qualcosa. Noi consiglieri uscenti purtroppo siamo arrivati troppo tardi».

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