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Pico, “teste” e tecnologia per superare le difficoltà

Roberto Fontanili
Pico, “teste” e tecnologia per superare le difficoltà

La ditta, specializzata nella distribuzione di software, oggi fattura 20 milioni. Partita con cinque dipendenti, oggi ha tre società con cui opera in sinergia - TUTTE LE ALTRE PUNTATE

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REGGIO EMILIA. «Per battere la crisi abbiamo investito in teste e tecnologia». Detta così, come fa oggi il presidente di Pico, Doriano Guerrieri, sembra semplice, ma nel 2013 quando di colpo il mondo è cambiato nella sede della Pico in via Costituzione in città, la scelta non deve essere stata proprio scontata.

Probabilmente non c'erano alternative, ma Doriano Guerrieri e i suoi soci (che nel 1987 avevano dato vito a Pico), hanno deciso di rilanciare. Un anno dopo l'azienda (una sorta di holding del settore informatico che raggruppa quattro società tra loro complementari per attività), ha ripreso a crescere e oggi conta su una quarantina di dipendenti, a cui si aggiungono una decina di collaboratori esterni, due sedi distaccate a Roma e Milano e fa registrare un fatturato complessivo di 20 milioni con la previsione di un ulteriore incremento.

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Ma quei giorni sono rimasti scolpiti nella memoria di Doriano Guerrieri.

«Prima - spiega Guerrieri - vendevamo scatole con pc e i manuali di istruzioni, poi siamo passati a vendere fogli di carta, cioè le licenze e oggi vendiamo abbonamenti. Ovvero la possibilità di collegarci ad uno spazio, un magazzino virtuale in cui stivare dati e di cui si paga l'affitto in base al suo effettivo utilizzo». Un cambio di paradigma che nel caso di Pico, si è rivelata una opportunità.

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«Ci ha consentito - aggiunge il presidente - di entrare in contatto con un maggior numero di aziende. E se non le scontentiamo ogni anno rinnovano l'abbonamento. Attualmente i nostri prodotti sono presenti in 1.500 punti vendita ed anche questa è stata una scelta che si è rivelata vincente ». Pico che è partita con cinque persone,è cresciuta e ha dato vita ad altre tre società con cui opera in sinergia: 47 Dek, Inside e Graphiland, tutte con sede a Reggio e due sedi distaccate a Roma e Milano. In sostanza, secondo Guerrieri, «Pico ha fatto da mamma. Siamo specializzati nella distribuzione di software ma ci occupiamo anche di grafica multimediale, internet, digital marketing».

Ma la strada non è sempre in discesa. Così come trovare personale specializzato che esce da scuole e università. E la formazione Pico la fa in casa.«Abbiamo fatto una selezione da cui sono usciti giovani laureati. Una parte verrà inserita in azienda e altri faranno i tecnico commerciale per i nostri rivenditori».

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