Gazzetta di Reggio

Reggio

DELITTO IN BRASILE

Uccisa a colpi di pietra, aveva vissuto a Reggio Emilia

Tiziano Soresina e Andrea Montanari
Uccisa a colpi di pietra, aveva vissuto a Reggio Emilia

Gaia Molinari aveva 29 anni, l'hanno trovata uccisa su una spiaggia. Ai tempi dell'università abitava in centro a Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA Durante gli anni universitari lei ha vissuto a Reggio e ieri i tanti amici che aveva in città sono rimasti impietriti vedendo la sua foto su tutti i media nazionali perché al centro di una terribile vicenda: Gaia Molinari, piacentina di 29 anni, appassionata di viaggi e volontariato, è stata assassinata in Brasile, dove era giunta alcune settimane fa con un'associazione del posto e dove insegnava inglese ai bambini e imparava il portoghese.

Il suo corpo è stato ritrovato il giorno di Natale da alcuni turisti tra le sterpaglie in un'area naturale di conservazione dell'ambiente chiuso alle auto a Jijoca Jerocoacoara, a quasi 300 chilometri da Fortaleza, dove si era recata per alcuni giorni di vacanza con un'amica brasiliana.
Gli organi d’informazione carioca riferiscono che la vittima presenta diverse ferite alla testa e sul corpo e che ci sarebbe già un sospettato, ricercato dalla Divisao de Homicidios. «Ha dei lividi ai polsi come se fosse stata legata», puntualizzano fonti investigative.

Il corpo è stato trasferito all'Istituto di Medicina legale di Sobral, nello Stato del Cearà, per l'autopsia. La notizia del rinvenimento del cadavere è stata confermata ieri dalla Prefettura di Piacenza e dalla Questura, che ha ricevuto un'informativa dal Consolato italiano di Recife che conferma il delitto.

«A Jericoacoara hanno incontrato altri turisti, per caso anch'essi di Piacenza, ed è stato uno di loro ad avvertirci», aggiungono le fonti italiane: «non si sanno le ragioni per le quali Gaia si sia ritrovata da sola sulla strada secondaria» dove poi è stato trovato il suo corpo.

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La giovane sarebbe stata colpita al capo con una pietra, ha riferito ad un sito web locale il sottotenente Marcos Rodrigues, comandante della polizia locale di Joricoacoara, secondo il quale Gaia presenta una grave ferita al volto e perso molto sangue. Lo stesso investigatore ha confermato che c'è un indiziato.
Intanto la brasiliana che viaggiava con la piacentina e si trovava con lei è stata interrogata dalla polizia per chiarire le circostanze della morte.

La ragazza, Miriam Franca, di Rio de Janeiro, ha accompagnato Gaia da Fortaleza e Jericoacoara ed è stata identificata dalla reception dell'ostello di Fortaleza dove erano ospitate. Agli inquirenti ha riferito che l'italiana era arrivata il 21 e doveva ripartire il 24 dicembre dalla località in cui è stata uccisa, ma aveva prolungato di un giorno la vacanza. Quando è stata trovata morta, la piacentina indossava un bikini e aveva uno zaino.

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«Era una ragazza solare e affabile ben voluta da tutti – ha detto al quotidiano piacentino “La Libertà” la titolare della struttura, situata a Jericoacoara – Gaia, che era andata in Brasile con una missione per aiutare i poveri a San Paolo, si era spostata nel comune di Jijoca per trascorrere qualche giorno di vacanza con un’amica brasiliana. Era arrivata alla pousada il 21 dicembre e sarebbe dovuta ripartire per Fortaleza il 23 ma si era sentita male e aveva deciso di prolungare la permanenza di un giorno».

Quelle ore in più le sono state fatali. «Gaia si è allontanata dall’albergo per andare a fare una passeggiata verso la montagna – racconta Paola Bonelli – e quando non l’abbiamo vista rientrare ci siamo preoccupati. Poi la macabra scoperta».

La proprietaria della pousada è ancora sconvolta, a lei è toccato l’ingrato compito di riconoscere la salma della giovane. «Era innamorata di questo posto – spiega – tanto che mi aveva confidato di voler convincere la mamma ad acquistare una casa e trasferirsi qui». Tantissimi i messaggi di cordoglio sui social network e arrivano da ogni parte del mondo.

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