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Il Monte di Bebbio diventa Betlemme con 1200 visitatori

Il Monte di Bebbio diventa Betlemme con 1200 visitatori

Grande successo per la prima serata del presepe vivente Questa sera il gran finale, sempre con inizio alle 20

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CARPINETI. «E’ stato tutto perfetto, un successo così non ce lo aspettavamo neppure noi, nella notte di Natale». Sorridono di orgoglio gli organizzatori del presepe vivente di Bebbio, dopo i numeri da record della prima delle tre serate della natività ospitata dalla bella borgata del Monte di Bebbio. Dopo la seconda tappa di ieri, oggi dalle 20.30 arriverà l’ultimo del trittico di appuntamenti nel paese carpinetano. «La sera di Natale abbiamo fatto oltre 1200 persone, e dobbiamo aggiungerci i 150 volontari», racconta soddisfatto Carlo Paglia, una delle colonne dell’evento, nato a inizio millennio dal lavoro dall’associazione Amici del Presepe e dall’unità pastorale delle parrocchie di Bebbio-Valestra-Casteldaldo-Colombaia-Santa Caterina-San Pietro.

«La notte di Natale non era quella in cui ci aspettavamo di più, di solito molte famiglie sono a casa, ma abbiamo fatto lo stesso numeri da record, che ci ripagano del tanto lavoro fatto per mettere tutto insieme», spiega. Il presepe in questione può contare su una scenografia naturale davvero suggestiva. Dall’ingresso della rappresentazione in una grande villa presidiata da centurioni romani, inizia un lungo percorso che attraversa tutto il borgo del Monte di Bebbio, fra voltoni e case restaurate, e porta sino alla cima di un piccolo cucuzzolo, dove si trova la natività vera e propria.

Questa è uno degli ovvi pezzi forti, con un dolcissimo coro di angioletti composto dai bimbi della zona, con pastori, magi e la sacra famiglia, e il piccolissimo Fabio Casini, tre mesi di età, a rappresentare Gesù bambino.

Nel mezzo, una proposta ricchissima. Negozi e botteghe, con venditori e artigiani in costume, impegnati in rievocazioni degli antichi mestieri e a offrire bevande calde, analcoliche ma anche un corroborante vin brulée, per gli avventori. Vi sono poi tantissime scene con animali, da quelli piccoli da cortile a cavalli, asini e buoi imponenti, molto apprezzati dagli spettatori più piccoli, che spesso si trovano per la prima volta di fronte a questi abitanti della campagna.

Vi sono tanti residenti in zona, che hanno messo a disposizione le loro abitazioni e i loro cortili e si prestano anche a trasformarsi in attore, ma con loro si trovano amici senza legame con Bebbio, se non la passione per il presepe, e tante famiglie originarie del Carpinetano che ora vivono altrove e approfittano delle feste per tornare a casa e dare una mano alla festa che coinvolge tutto il borgo.

Adriano Arati

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