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raid delle casseforti

Il Riesame libera uno dei capi della banda

Il Riesame libera uno dei capi della banda

Associazione a delinquere: non più agli arresti domiciliari nemmeno altri 3 degli 11 indagati

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REGGIO EMILIA. Sono tornati in libertà quattro delle undici persone finite nei guai all’inizio di dicembre per la nuova svolta avuta dall’inchiesta dei carabinieri (denominata “Strongbox”) su una serie di assalti a casseforti che ora, dalla provincia di Parma, si è allargata anche a Reggio.

Il Riesame di Bologna ha tolto la misura restrittiva degli arresti domiciliari ad Alex (23 anni) e Alan (21) Grisetti, nonché a Giancarlo (29) ed Elvis (24) Truzzi. I primi tre sono difesi dall’avvocatessa Carmen Pisanello, il quarto dal legale Enrico Della Capanna.

I difensori – nel loro ricorso – hanno tecnicamente fatto leva sul “divieto di contestazione a catena”, facendo breccia nel convincimento dell’organo competente felsineo. «Gli indagati sono già stati in custodia cautelare in carcere per alcuni mesi – commenta l’avvocatessa Pisanello – per fatti che, più o meno, ritornano nella nuova ordinanza emessa dal gip Antonella Pini Bentivoglio. Inoltre si tratta di fatti non successivi al 20 novembre 2013, giorno degli arresti, quindi gli arresti domiciliari erano da respingere».In tribunale a Reggio gli undici indagati verranno giudicati per associazione a delinquere, accusa decisamente più grave rispetto al processo affrontato a Parma ma “solo” per i furti (il procedimento si è già concluso con una serie di condanne).

Il provvedimento del Riesame ha ridato la completa libertà a uno (Giancarlo Truzzi) che secondo gli investigatori era al vertice (con tre complici) della banda specializzata in raid alle casseforti di case, supermercati e uffici postali. (t.s.)

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