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Operazione Odissea il meccanico torna a casa a Vezzano

Operazione Odissea il meccanico torna a casa a Vezzano

VEZZANO. Hanno parlato, spiegato le loro ragioni le otto persone che nei giorni scorsi sono state colpite da ordinanza di custodia emessa dal gip Antonella Pini Bentivoglio nell’ambito dell’operazione...

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VEZZANO. Hanno parlato, spiegato le loro ragioni le otto persone che nei giorni scorsi sono state colpite da ordinanza di custodia emessa dal gip Antonella Pini Bentivoglio nell’ambito dell’operazione “Odissea” attraverso la quale i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, con la stazione di Vezzano, hanno stroncato un giro di cocaina che ha coinvolto anche insospettabili.

Davanti al giudice, durante l’interrogatorio di garanzia, sono state sviscerate le evidenze portate alla luce dagli investigatori. E gli avvocati difensori hanno fatto istanza affinché le misure venissero tolte o attenuate. L’unico che ha avuto un alleggerimento della misura è il meccanico 47enne di Vezzano, difeso dall’avvocato Matteo Marchesini: il divieto di dimora in provincia di Reggio è stato convertito in obbligo di dimora a Vezzano. Così potrà tornare al lavoro. Misure confermate per gli altri indagati, difesi dagli avvocati Helmut Bartolini e Romano Corsi.

Restano dentro i fratelli Khaled e Ziad Sellami, difesi dall’avvocatessa Antonella Corrente. Attesa sulla misura per il terzo finito in cella, Luca Capello, interrogato per rogatoria a Milano e difeso dall’avvocatessa Vera Sala.

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