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Politico reggiano ricattato su Facebook

Politico reggiano ricattato su Facebook

Il segretario cittadino del Pd nel mirino di un falso profilo che carpisce i suoi dati e “costruisce” un video pedofilo taroccato

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REGGIO EMILIA. Davvero sgradevole quanto accaduto – su Internet, specificatamente sul suo profilo Facebook – a Mauro Vicini, sessantenne segretario cittadino del Partito democratico, nonché funzionario della Confederazione italiana agricoltori, esperto di politiche agrarie.

E per evitare che altri s’infilino in questa storia che si basa su un ricatto infamante, il politico reggiano ha messo sul chi va là, nella bacheca del suo profilo, i suoi veri amici che navigano in Rete: “Comunico a tutti i contatti che ho appena subìto un attacco con ricatto da un personaggio (con un falso profilo) che ho appena provveduto a denunciare alla polizia postale”.

Nello specifico si tratta – come ci racconta lo stesso Vicini – apparentemente di una graziosa ragazza reggiana di 25 anni con un profilo Facebook del tutto normale, perlomeno all’apparenza, perché oltre alle foto che la ritraggono, ha una consolidata serie di amicizie internettiane di altrettanti reggiani (non a caso persone ben conosciute dalla “preda”). Insomma, la sua richiesta di amicizia su Facebook non ha minimamente insospettito il politico, che gliel’ha concessa per poi cominciare a chattare con lei. Sin qui tutto nella norma. Ma è chattando che pian piano emergono le vere intenzioni di chi è in contatto con Vicini: frasi esplicite, con i discorsi che si spostano all’improvviso sulla pedofilia, arrivando ad un ricatto bello e buono facendo riferimento ad un video “costruito” su dati e foto che velocemente sono stati carpiti dal profilo della vittima reggiana. Un video a luci rosse che viene mostrato al ricattato, con l’intimazione che se non sgancia 4.500 euro e in fretta, la “ragazza” avrebbe informato la moglie di Vicini, inoltre il video “incriminato” avrebbe imperversato sulla Rete. Altro che giovane reggiana con cui fare amicizia in Rete, questa è una gran brutta storia e il video fa subito capolino su You Tube... (più tardi verrà però cancellato).

Ma la vittima non si è fatta intimidire ed ha subito denunciato quanto accaduto alla polizia postale, facendo scattare le indagini.

Da quando Vicini ha reso noto la vicenda, sono spuntate altre informazioni: quel profilo è attivo da quest’anno, anche altri sono stati ricattati.

«Dopo quello che ho passato – spiega alla Gazzetta – il mio consiglio è di non accettare su Facebook amicizie di persone che non si conoscono, anche se il profilo che ti appare non fa sorgere dubbi». In tanti hanno solidarizzato con la vittima di questo spregevole ricatto: «Chi ricatta, minaccia o insulta su Facebook dovrebbe essere sempre denunciato e cancellato: uno spazio libero per il confronto delle idee non può trasformarsi in un mezzo per scopi deleteri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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