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Stop alla Tecnocilindri

Stop alla Tecnocilindri

Manca il piano “anti crisi”: il tribunale rigetta il concordato

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REGGIO EMILIA. C’è crisi anche nell’oleodinamica, settore dal quale proviene la Tecnocilindri di via Daniela da Torricella, ditta fondata nel 1988 e che opera fin dalle origini nel campo della progettazione e produzione di cilindri oleodinamici.

L’azienda aveva presentato ricorso per poter accedere alla procedura di concordato preventivo. Il 29 ottobre la sezione fallimentare del tribunale di Reggio Emilia aveva concesso 60 giorni di tempo per presentare il piano con la proposta per il rientro dei debiti. Una volta raggiunto il termine, però, la documentazione non è arrivata a destinazione, facendo chiudere l’intera procedura.

La società, quindi, dovrà trovare una strada alternativa per evitare guai peggiori, tentando comunque di avviare un piano di risanamento dei conti. La Tecnocilindri ha rifornito nel tempo importanti aziende nazionali ed estere, che operano nel settore dell’automazione industriale in vari comparti come movimento terra, carrelli elevatori, gru, ascensori.

L’azienda fornisce anche l'assistenza tecnica post produzione. Tutte qualità industriali che rischiano ora di essere disperse dalla crisi.

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