È raddoppiato il numero delle straniere
Scandiano: dalle 607 del 2005 alle 1.169 attuali. Iniziative di Cisl e Comune per fare intercultura
SCANDIANO. «A Scandiano è raddoppiato il numero di donne straniere. È necessario fare più intercultura». Mostra uno spaccato sociale che richiede riflessioni per il futuro, l’analisi del coordinamento donne Fnp Cisl Scandiano. Durante un incontro promosso dal sindacato, cui hanno preso parte molte donne straniere residenti in zona, sono stati analizzati i dati della Regione. Oggi a Scandiano vi sono 2.074 persone straniere, di cui 1.169 donne, 901 maggiorenni. Nel 2005 le straniere scandianesi erano 607. Numeri imponenti che spingono verso ragionamenti per i prossimi anni: «Lo scopo principale del sindacato e come coordinamento donne Fnp Cisl è quello di fare intercultura – dice la referente scandianese Claudia Messori –. Questa iniziativa vuole creare un ponte, stabilire un dialogo per poter stare insieme bene e conoscere le difficoltà delle donne straniere che vengono in Italia». Donne straniere «che incontrano mille difficoltà ritrovandosi a vivere in una società con usi e costumi diversi da quella d’origine. Le donne sono da sempre più aperte all’ascolto; approfittiamone per dialogare di più, scambiarci le nostre idee, opinioni e difficoltà per sapere come relazionarci meglio». L’incontro è stato apprezzato dal Comune. L’assessore alle politiche sociali e pari opportunità Giulia Iotti ringrazia «la Cisl per questa iniziativa di cui condivido principi e valori». E pensa al futuro: «Vedo con speranza la possibilità di creare una rete di associazioni e volontariato esterne all’ente comunale che si occupino di questa nuova tematica, che sempre più si fa urgente sul nostro territorio».
I primi passi sono già stati abbozzati: «Con l’istituto scolastico Gobetti abbiamo in funzione due progetti. Nel primo stiamo seguendo un gruppo di 15 ragazzi stranieri in un progetto di potenziamento scolastico con l’ausilio di alcuni volontari», chiarisce l’assessore. «Inoltre, col supporto dell’associazione “Non da sola” di Reggio, intendiamo promuovere una cultura di parità all’interno della scuola. Mi auguro che tutto ciò possa portare a una nuova esperienza interculturale di cui il nostro comune ha bisogno». E ora si prova a stringere alleanze, come quella con Anolf, associazione oltre le frontiere dell’Emilia Romagna. «Sono convinto – dice il presidente Marino Favali – che le varie culture possano convivere ed essere una fonte di ricchezza per il nostro paese». (adr.ar.)
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