Giovanna Daffini e la musica folk celebrate a Gualtieri
GUALTIERI. «E’ la musica folk che ci fa sentire di appartenere alla nostra terra». Parole e musica, è il caso di dirlo, di Massimo Zamboni, chitarrista di Cccp – Fedeli alla Linea e Csi, intervenuto...
GUALTIERI. «E’ la musica folk che ci fa sentire di appartenere alla nostra terra». Parole e musica, è il caso di dirlo, di Massimo Zamboni, chitarrista di Cccp – Fedeli alla Linea e Csi, intervenuto nell’ambito dell’iniziativa “Le domeniche della cultura” alla manifestazione intitolata “Cara Giovanna... Omaggio in parole e musica a Giovanna Iris Daffini”, voce della risaia, che si è svolta nella sala civica di palazzo Greppi, a Santa Vittoria. Tra il numeroso pubblico erano presenti Clara Longhini, moglie di Ivan Della Mea, Claudio Piccoli e Tiziana Oppizzi della redazione milanese della rivista “Il Cantastorie”, Maurizio Azzalli e Giuseppe Morandi della Lega di Cultura Popolare di Piadena (Cr) e Bruno Grulli direttore “La Piva dal Carner”, folk bulletin.
Renzo Bergamini, sindaco di Gualtieri e Fabrizio Nosari, sindaco di Motteggiana (Mn), nel dare il benvenuto a relatori, ospiti e cantanti hanno sottolineato di intensificare i rapporti tra i due Comuni per approfondire e divulgare la figura di Giovanna Iris Daffini, massima esponente della Canzone popolare italiana nata appunto a Motteggiana ma che ha vissuto gran parte della sua vita a Gualtieri, dove ha sposato il violinista Vittorio Carpi di Santa Vittoria.
A seguire è intervenuto Diego Rosa, ex assessore alla Cultura di Gualtieri, che nel 1992 è stato il promotore del più importante convegno su Giovanna Daffini. Ha poi parlato Gian Luca Torelli, operatore culturale del Comune di Gualtieri, che ha ricordato Vittorio Carpi facendo ascoltare un’intervista che il violinista aveva rilasciato alcuni anni fa.
Luca Catellani, presidente della banda di Santa Vittoria ha parlato del rapporto tra banda e musica folk.
Durante il suo intervento, Riccardo Paterlini, presidente dell’associazione “Teatro Sociale”, ha ribadito la forza delle parole rivoluzionarie nelle canzoni di Giovanna Daffini mentre Massimo Zamboni ha approfondito il concetto di musica etnica: «Giovanna ci aiuta a capire il nostro tempo. L’Emilia Romagna ha bisogno di figure come quella di Giovanna. Difficile definire la musica popolare. La musica etnica non è solo di altri ma anche nostra. E tra etnie si può convivere. Giovanna rappresenta la storia rivoluzionaria tra il conte Greppi e i braccianti della coop Agricola di inizio ’900».
Dalle parole si è passati ai momenti musicali con la straordinaria esibizione di Sandra Boninelli, vera erede di Giovanna Iris Daffini, che ha cantato alcuni brani tratti dal cd “Legàmi” e ai suoni di gironda e organetto del “Folk in Duo” Sara Gandolfi e Marco Fornasari. La manifestazione, coordinata dall’assessore alla Cultura Marcello Stecco, si è chiusa sulle note di “Bella Ciao” che ha coinvolto tutto il pubblico. (m.p.)
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