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Oggi festa della Famiglia in duomo

Oggi festa della Famiglia in duomo

Grande partecipazione alla messa della Vigilia celebrata dal vescovo Camisasca

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REGGIO EMILIA. Si tiene oggi a partire dalle 17 in cattedrale la festa della Santa Famiglia. Sarà il Vangelo del giorno “La presentazione al tempio di Gesù” a guidare la riflessione; la preghiera sarà animata dal coro dell’Idml e dal contributo artistico di un bravo disegnatore. Al termine delle preghiere ci sarà un momento conviviale alla Mensa del Vescovo. Un appuntamento, quello di oggi, che rappresenta anche l’occasione per prolungare una riflessione sul Natale iniziata con la tradizionale celebrazione, la mezzanotte della Vigilia in una cattedrale gremita, da parte del vescovo Massimo Camisasca. Alla presenza, immancabile, di Romano Prodi con la moglie che si sono poi fermati sul sagrato a scambiarsi gli auguri.

Il giorno di Natale, il vescovo ha invece celebrato la messa, da tradizione, nella chiesa dei Servi di Guastalla. «Il Natale - ha detto monsignor Camisasca - non è una parentesi fiabesca che ci strappa per un momento dalle fatiche della vita quotidiana. Dio si è fatto carne ed è rimasto incarnato: è questa la ragione profonda della nostra pace e della nostra speranza. Le circostanze della nostra vita, le difficoltà, il lavoro, le gioie… non sono messe da parte, come se per poter incontrare Gesù dovessimo ritagliarci un tempo e un luogo ideali. La luce splende nelle tenebre: la vita che viviamo è abitata da Colui che ci ama e che ci viene incontro nelle ore della nostra esistenza». Non è mancato un riferimento a Papa Francesco:«La considerazione di tutto ciò ci introduce nel significato profondo della decisione di papa Francesco, che ha voluto dedicare questo nuovo anno alla vita consacrata. Egli vuole porre all'attenzione di tutta la Chiesa, e quindi di ognuno di noi, la bellezza e la fecondità di una vita donata interamente a Cristo. Un giovane che decide di vivere per Gesù, abbracciando la strada della consacrazione, del sacerdozio o della vita religiosa, è la testimonianza più grande e più eloquente che Gesù è presente, è vivo. Non è possibile, infatti, dare la vita per qualcuno che non c'è. Non è possibile un'esperienza di pienezza affettiva e umana se non nel rapporto con una presenza reale.Il bambino che oggi contempliamo nella mangiatoia di Betlemme diventerà un uomo che sino alla fine dei tempi continuerà ad attrarre a sé uomini e donne di tutte le condizioni e di tutte le latitudini. La vita consacrata, frutto maturo della gioia del Natale, proclama a tutto il mondo che Gesù basta per vivere. Egli può riempire e rendere bella la vita intera di uno uomo o di una donna».

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