Gazzetta di Reggio

Reggio

Scarseggiano i posti per i senzatetto

di Enrico Lorenzo Tidona
Scarseggiano i posti per i senzatetto

L’ondata di gelo rischia di saturare le strutture a disposizione: la Caritas cerca spazi nelle parrocchie e tra i privati

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REGGIO EMILIA. Il gelo calato in queste ore su Reggio rischia di mandare in tilt il sistema di accoglienza notturna per i senza tetto. Fino a ieri i 170 posti messi a disposizione da Comune e Diocesi sono risultati sufficienti. Ma la Caritas sta già chiedendo aiuto ad altre parrocchie per far fronte ad un aumento delle necessità. La macchina organizzativa del piano contro il freddo è in mano all’amministrazione comunale, mentre quasi la totalità della gestione operativa dei posti letto destinati ai senza dimora grava sulle spalle della chiesa reggiana, che ha già aumentato l’offerta da 133 a oltre 140 posti.

«Il fatto è che non possiamo certo creare un numero infinito di posti nelle parrocchie - avverte Rinaldi - negli ultimi giorni abbiamo aperto il centro d'ascolto a tutte le persone che si sono presentate. Le temperature, però, non erano così rigide», spiega Isacco Rinaldi, responsabile della Caritas di Reggio. «Finora non abbiamo riscontrato quindi grossi problemi, siamo riusciti ad accogliere i richiedenti secondo i programmi - sottolinea Rinaldi - ma stiamo cercando di coinvolgere nuovi volontari per poter offrire un posto e un pasto caldo garantendo anche un contatto qualificato a chi vive nel disagio».

Dal primo dicembre è stato avviato il piano in favore delle centinaia di persone che non hanno a disposizione un riparo: dai clochardes fino a coloro che, negli ultimi anni, sono stati in qualche modo costretti a vivere in strada a causa della perdita del lavoro o di problemi familiari. «Molte persone in difficoltà, prima di tutto gli immigrati, hanno fatto ritorno nei paesi di origine. Ci sono però casi sempre più complessi da seguire: c’è una coppia con tre figli rimasta senza casa e con i bambini che devono andare a scuola. Il nostro compito non è solo farli dormire ma renderli nuovamente indipendenti. Gli ospiti vengono prima di tutto accolti dal nostro centro d'ascolto e poi inviati nelle diverse parrocchie che si sono rese disponibili. Il nostro dormitorio della Caritas, quello a gestione diretta in via Agosti, ha 12 posti letto disponibili tutto l’anno. Ora lo abbiamo portato a 15 posti, ma di più di così non possiamo fare. Le altre strutture, come la mensa e l’ambulatorio, sono in via Adua, dove progettiamo anche i percorsi di reinserimento delle persone».

L’accoglienza, infatti, è solo uno dei servizi in cima alla lista delle priorità dei volontari della diocesi. L’impegno della Caritas è rivolto ai percorsi di risalita per i senza dimora. «Stiamo distribuendo anche sacchi a pelo invernali, quelli che tengono caldo anche sotto lo zero termico, a chi vuole comunque dormire in strada. La rete di aiuto non è solo a Reggio: ci sono posti letto da Correggio fino al guastallese. Ogni aiuto sarà bene accetto».

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