Il sì di Manghi: serve un referente da Roma
Attesa per coperture e deleghe. «Ok all’accorpamento ma il governo deve offrirci rassicurazioni»
REGGIO EMILIA. Scuole, strade e territorio. Ormai il paradigma lo si conosce a memoria: sono le tre maggiori deleghe, da sempre appannaggio delle Province, che dovranno essere riassegnate in base alla riforma Delrio. A chi andranno non è ancora dato saperlo. Ma ciò che più preoccupa sono le coperture finanziarie necessarie per pagare le bollette del riscaldamento degli istituti scolastici, mettere in sicurezza le strade e, non da ultimo, pagare gli stipendi.
Ora, però, in Emilia-Romagna si affaccia l’ulteriore “riforma interna” che il presidente Stefano Bonaccini è intenzionato a varare, scalzando il riordino nazionale. Su questa seconda ipotesi di lavoro che porterà a quattro aree vaste in Emilia-Romagna, si inserisce anche Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio, comunque destinata a sparire ancor prima che finisca il suo mandato, iniziato l’estate scorsa. «Siamo più o meno tutti d’accordo - dice il sindaco di Poviglio scelto per prendere le redini di Palazzo Allende - ci siamo sentiti tra sindaci e devo dire che l’obiettivo di area vasta mette tutti d’accordo. Il nodo vero, però, è che ci deve mettere la faccia anche il governo. Se noi partiamo con l’intenzione di varare l’area vasta non possiamo permetterci di fermarci a metà strada. Roma, pur essendo già d’accordo in linea di massima, deve quindi assegnarci un referente che faccia da ufficiale di collegamento affinché la riforma giunga in porto».
Gli spazi normativi per la creazione delle quattro aree vaste emiliano-romagnole sono piuttosto stretti. La riforma Delrio prevede un passaggio costituzionale. Bonaccini, invece, punta a cucirla in casa, all’interno dei lavori dell’Assemblea regionale. «L’area vasta introduce un’evoluzione ancora più complessa - dice Manghi - che riguarda anche l’accorpamento dei comuni. Qui in Emilia siamo già avanti nei processi di unificazione ma altrove non è così».
Il pensiero del presidente della Provincia va anche alle difficoltà attuali legate al taglio delle risorse, che hanno creato diverse tensioni: «La Regione dovrà trovare una soluzione sulla spesa e sui dipendenti: capire quali saranno le collocazioni e chi dovrà coprire le deleghe. Ne ho parlato recentemente anche con Graziano Delrio. Sono sicuro che riusciremo a trovare con il tempo un giusto equilibrio insieme alla Regione». (e.l.t.)
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