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SAN SILVESTRO

Menu low cost o da ricconi: scegliete quale

Menu low cost o da ricconi: scegliete quale

Ecco le tre proposte dei fratelli Lombardi per un cenone “casalingo” di San Silvestr: 35, 60 o 200 euro a persona

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REGGIO EMILIA. Lume di candela e tacchi a spillo, o una rude tovaglia di carta con le scarpe appoggiate di lato? Capodanno si può festeggiare in tanti modi, rigorosamente però a tavola, con raffiche di portate e di bicchieri per tutta la serata, sino al fatidico brindisi. Anche per chi rimane in casa, e invita qualche amico, la spesa può cambiare parecchio. Per districarsi fra i dubbi, abbiamo chiesto il parere esperto di Stefania e Giuseppe Lombardi, gestori della Locanda Piera a Marmoreto di Busana. Uno dei ristoranti più noti della montagna reggiana, premiato nel 2013 come miglior locale del territorio del Parco Nazionale. Stefania, ai fornelli, e Giuseppe, in cantina, offrono tre proposte distinte per i prezzi: una da 35 euro, una da 60 e una – per chi è in vena di sfarzo – da 200 euro.

Menù da 35 euro. Si inizia con chi non svuole svuotare il portafogli. «Per rimanere in una cifra contenuta, si può puntare su prodotti a km zero, e la nostra montagna da quel lato offre parecchio. Si parte con affettati e formaggi locali, e si prosegue con i più classici cappelletti in brodo, che si trovano preparati a mano anche in tanti negozi. Per il secondo, si rimane sul tradizionale: cotechini o zamponi con le lenticchie e un arrosto, con un purè a parte. Nel Reggiano ci sono tante macellerie di qualità, che preparano cotechini e zamponi freschi di ottimo livello, senza spendere molto. E per l’arrosto, si può puntare sul classico: o il maiale, dove non si sbaglia mai, o un animale da cortile, un cappone o un pollo. Per i dolci, crostate fatte in casa. I vini? Con questi piatti andremmo sul Lambrusco, o su un Chianti giovane, dalla Toscana vicino a noi. Per il brindisi una Spergola, il vino frizzante della zona di Scandiano».

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Il menù da 35 euro

Salumi e formaggi emiliani

Cappelletti in brodo

Tortelli

Cotechino e zampone con lenticchie

Arrosto (maiale, pollo o cappone)

Crostate

Lambrusco, Chianti e spergola di Scandiano per il brindisi

***

Menù da 60 euro. La mezza via consente di non svenarsi, ma di fare pure la figura dell’esperto. «L’antipasto offre molta scelta. Una bella galantina (piatto a base di carne e gelatina), crostini con paté di fegato d’oca, una terrina di selvaggina con i fichi secchi. Oltre all’insalata russa e agli affettati. Per i primi, si può puntare su una zuppa di porcini, o comunque un piatto caldo, e su un risotto al prosecco. E se si vuole mangiare tanto, aggiungere anche un bel piatto di tortelli. Per il secondo, una tagliata di carne piemontese. Senza scordarsi il cotechino: nel Reggiano, non può mancare sulla tavola di capodanno, assieme alle lenticchie. Anche per i dolci ci si può affidare ai prodotti nostrani, a km zero. Crostate, certo, ma anche mousse e semifreddi con la ricotta, come quella di grande qualità dei caseifici della montagna. Ad accompagnare, sempre Lambrusco e Chianti toscano».

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Il menù da 60 euro

Galantina di carne

Paté di fegato

Terrina di selvaggina coi fichi secchi

Insalata russa

Salumi emiliani

Zuppa di porcini

Risotto al prosecco

Tagliata di carne

Cotechini e zampone con lenticchie

Crostate Mousse con ricotta nostrana

Lambrusco, Chianti e Franciacorta per il brindisi

***

Menù da 200 euro. Chi voglia fare un figurone, senza pensare all’estratto conto, ha tanta scelta. «In questo caso si può fare una degustazione di vini, con tanti bicchieri da accompagnare a ogni portata. Stavolta evitiamo i salumi, e per gli antipasti si va con crudità di mare e paté di foie gras con il tartufo bianco, un prodotto di stagione. Al fianco, un Franciacorta. Nei primi, un piatto caldo non guasta mai, e quindi cappelletti in brodo, assieme a un risotto al tartufo bianco. Oltre a un primo di mare, le tagliatelle alle cicale di mare, un pesce invernale. Per accompagnare, un prosecco o un buon rosé. I secondi? Un’aragosta o un’orata o un branzino arrosto, da un lato, e l’immancabile cotechino dall’altro. I vini vanno divisi: un francese bianco, un Loira o un Sancerre, per il pesce, un rosso corposo col cotechino, un friulano o un piemontese. Per il dolce si può puntare sull’artigianale, un panettone fatto in casa con una mousse o una crema, accompagnato da un Moscato di Pantelleria o da un vino santo del Trentino. A chiudere, un bel trionfo di frutta secca e cioccolato, e un Franciacorta brut per il brindisi».

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Il menù da 200 euro

Crudità di mare

Foie gras con tartufo bianco

Cappelletti in brodo

Risotto al tartufo bianco

Tagliatelle alle cicale di mare

Pesce arrosto (branzino, orata, aragosta)

Cotechini e zampone con lenticchie

Panettone artigianale con crema di ricotta nostrana

 Trionfo di cioccolato in scaglie e frutta secca

Franciacorta Valdobbiadene (aperitivo)

Franciacorta Valdobbiadene o un rosé (primi)

Sancerre o Loira (secondo di pesce)

Vino rosso friulano o piemontese (secondo tradizionale)

Moscato di Pantelleria o vino santo del Trentino (dolce)

Franciacorta Brut per il brindisi

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