Silvio, volontario verde dai mille “Mi piace”
Il pensionato cura il parco “Loi” ed è l’idolo di Facebook per il suo senso civico
QUATTRO CASTELLA. “Bene comune”. Un valore, prima ancora che una risorsa. Un tempo era sinonimo di politica (quella buona), mentre oggi – tra crisi economica, corruzione e sfiducia generale verso tutti e tutto – è quasi scomparso dal nostro vocabolario, e dal nostro immaginario.
A Quattro Castella, però, c’è ancora chi lo tiene in vita e, con il proprio impegno, lo tutela. È il caso di Silvio Burato, pensionato castellese che da anni si occupa del parco pubblico Emanuela Loi, sfalciando l’erba, potando le siepi, tenendo tutto pulito e in ordine. Ogni giorno.
Per poter lavorare anche sotto la pioggia e la neve ha persino inventato una cintura che sorregge l’ombrello e gli lascia libere le mani. Perché quando si vuole fare, non ci sono alibi che tengano. Men che meno quelli meteorologici. Qualche tempo fa, per impedire che la pioggia bagnasse i sacchi contenenti erba e sfalci appena raccolti, il “guardiano” del parco (che non ha voluto farsi intervistare e non voleva nemmeno apparire perché quello che è stato fatto, secondo lui, è solo «un’azione di ordinaria amministrazione») li ha radunati sotto un ombrellone in attesa del Giro verde.
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Qualcuno, passeggiando vicino al parco, ha notato questo suo gesto di estrema sensibilità civica, l’ha fotografato e ha pubblicato l’immagine sul profilo Facebook del Comune. In poche ore una pioggia di “Mi piace” è caduta sotto la fotografia, con numerosi commenti entusiasti e parole di ringraziamento. «È un mito», ha scritto Evelin Tolminati. «Bellissimo esempio di civiltà, purtroppo poco seguito…», le ha fatto eco Corrado Mammi.
«Complimenti. Meno male che c’è anche questa Italia!!!?», ha aggiunto Roberto Villella.
Ma Silvio Burato non è l’unico volontario “verde” di Quattro Castella. Sono circa 300, infatti, le persone che, singolarmente o in gruppo, aiutano l’amministrazione comunale nel tenere in ordine, con lavori di piccola manutenzione, non solo parchi e aree verdi ma anche marciapiedi, strade e aree di interesse storico-ambientale come il parco del Bianello (nel quale prestano il proprio servizio gli Amici del Bianello).
«La cura con la quale i volontari fanno le cose – spiega il sindaco Andrea Tagliavini – è quella del buon padre e della buona madre di famiglia, una dedizione non paragonabile a quella ottenuta con incarichi esterni o con lavori svolti da personale retribuito, visto che la loro disponibilità nasce dal cuore e dal sentirsi bene facendo qualcosa per la collettività. Approfitto dell’approssimarsi del Natale – aggiunge il primo cittadino – per fare un ringraziamento ai tanti volontari che operano in ambiti diversi, dalla cura del territorio al sociale e sanitario, dalle varie proloco ai volontari che operano in ambito culturale, di promozione storica, dello sport e nel campo dell’istruzione. A loro, come singoli cittadini o appartenenti ad associazioni, va il ringraziamento di tutta la comunità. Senza di loro non saremmo la bella e ricca comunità che siamo».
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