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«Aiutateci a salvare Argo, al canile non sopravviverà»

Elisa Pederzoli
«Aiutateci a salvare Argo, al canile non sopravviverà»

Il bellissimo dobermann è finito in un box dopo l’abbandono della famiglia, ma lo stress lo sta facendo dimagrire sempre più, i volontari temono per lui  Leggi il lieto fine della storia di Argo

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SCANDIANO. Un po’ per tutti i cani l’arrivo al canile, dopo una vita più o meno lunga in famiglia, è un trauma. Alcuni alla fine si adattano come possono a stare in un box, facendosi bastare l’affetto e le attenzioni che i volontari - certo, non in tutte le strutture va così… - dedicano loro. Per altri, invece, quell’abbandono è una ferita difficilissima da rimarginare. E rischiosa, anche per la vita.

E’ il caso di Argo, un bellissimo dobermann di circa 3 anni. «Sta dimagrendo a vista d’occhio, ormai è pelle e ossa. Se va avanti così, non ce la farà a superare l’inverno» spiega Elisabetta Zuncheddu del Centro Soccorsi Animali di Arceto, dove il cagnone si trova dalla scorsa estate.

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La storia di Argo è comune alla maggior parte dei cani che si trovano al canile. «La famiglia alla fine ha deciso di rinunciare a lui perché non riusciva più a tenerlo» spiega la volontaria. Una frase che può nascondere una serie di ragioni che possono andare da un trasferimento in un’altra città, a un cambio di casa, al fatto che i bambini sono diventati grandi, o che i bambini improvvisamente sembrano troppo piccoli per occuparsi di un’altra creatura.

Di certo, Argo ora dopo un vita in casa vive in un box e non ha più una famiglia. «I dobermann soffrono molto il fatto di non avere un umano di riferimento. Ci siamo noi, ma non è la stessa cosa - prosegue Elisabetta - Avrebbe bisogno di qualcuno che si dedicasse a lui».

Argo è stato castrato ma non va molto d’accordo con i gatti e con i cani maschi. Però è un cane molto socievole con le persone e si trova a suo agio con le femmine di cane. Inoltre è stato addestrato molto bene e conosce i comandi di base. Sa anche andare al guinzaglio ma tira un po’ perché probabilmente non è mai stato portato molto in giro in passato ma, come dicono le volontarie, può imparare senza troppe difficoltà.

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Certo, i volontari vorrebbero per tutti i cani di cui si prendono cura una famiglia. Ma per Argo sta diventando urgente. Vitale. «E’ dimagrito tantissimo da quando è arrivato e continua a dimagrire - racconta - Lo abbiamo fatto visitare, sottoposto a tutti gli accertamenti. E’ sanissimo. Non ha niente. E poi, lo si può vedere: è vispo, reattivo, socievole. Il suo problema è lo stress da canile. Non ce la fa. Soffre tantissimo l’abbandono. E anche se mangia, non tiene niente».

Una situazione che è aggravata dal fatto che ora le basse temperature lo metteranno ulteriormente in difficoltà. Le volontarie le hanno pensate tutte per ovviare al problema.

«Lo abbiamo trasferito in un box in muratura, dove è più protetto. Poi, abbiamo provato a fargli indossare un cappottino, ma non lo vuole tenere. Infine, abbiamo messo nella cuccia una di quelle lampade riscaldanti che usiamo per i cuccioli. Almeno, potrà stare più al caldo. Ma quello che gli serve è una famiglia. E al più presto» conclude Elisabetta.

Per informazioni basta contattare il Centro Soccorsi Animali di Arceto: 0522-980505.

Leggi il lieto fine della storia di Argo

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