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Anche Boretto e Cadelbosco vietano i botti

Anche Boretto e Cadelbosco vietano i botti

I sindaci emettono un’ordinanza, previste multe fino a 500 euro per chi verrà scoperto

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CADELBOSCO SOPRA. Cadelbosco e Boretto vietano i botti di capodanno. I due Comuni si uniscono a Novellara e Reggiolo, che nei giorni scorsi hanno proibito petardi e fuochi d’artificio nei luoghi pubblici durante la notte di fine anno. A Cadelbosco il sindaco Tania Tellini ha emanato un’ordinanza per «vietare l’uso di petardi e fuochi d’artificio nei luoghi pubblici fino alla mezzanotte di domani. Le forze dell’ordine saranno impegnate a reprimere eventuali comportamenti vietati dall’ordinanza con sanzioni che vanno dai 75 ai 450 euro».

La cittadinanza è stata informata con volantini e materiale cartaceo, e la prima cittadina si è spesa in prima persona su Facebook, con un appello dove compare assieme al proprio gatto, una potenziale vittima. I rischi sono numerosi, in particolare per i bambini e gli adolescenti. Senza scordare gli animali, domestici e selvatici; il loro udito permette di sentire frequenze molto elevate, che l’orecchio umano non percepisce ma che per queste bestie possono diventare fragori potentissimi. Questo, per quanto riguarda il pubblico: nel privato l’invito dell’amministrazione è per «un comportamento responsabile e rispettoso delle persone e dell’ambiente, e nel caso ad acquistare esclusivamente fuochi d’artificio consentiti e legali».

Approccio ancora più radicale a Boretto, grazie a un’ordinanza firmata dal sindaco Massimo Gazza, che proibisce «l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale. Il provvedimento ha effetto e validità sino al 6 gennaio 2015». Nessun fuoco di nessun tipo nel Borettese, dunque, e non solo per capodanno ma anche nei giorni successivi sino alla Befana, quando spesso e volentieri gli appassionati di botti tornano a scoppiare petardi per esaurire le scorte.

Per chi sgarrerà, le multe vanno dai 25 ai 500 euro, oltre al sequestro di tutto il materiale pirotecnico. Per quanto riguarda i fornitori, si avvisano sia i «commercianti autorizzati sia gli ambulanti abusivi che commercializzano declassificati contraffatti, che le violazioni saranno perseguite a termine di legge».

La motivazione è «l’incolumità pubblica, intesa come integrità fisica della popolazione, la sicurezza urbana civile e la protezione del patrimonio pubblico e degli animali».

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