Arsenale privato in casa: la polizia gli sequestra 2.650 armi
Nei guai questa estate un collezionista reggiano: trovate anche 100mila munizioni. Si tratta di uno dei più grandi sequestri d'armi effettuato a una singola persona in Italia
REGGIO EMILIA Pistole, fucili e semi-automatiche, tutte perfettamente funzionanti. Un arsenale immenso messo insieme negli anni da un collezionista di Bagnolo, ex imprenditore in pensione di 70 anni, che è stato trovato in casa con ben 2.650 armi di vario calibro e 100mila munizioni, tutte sequestrate quest'estate dalla questura di Reggio Emilia. La vicenda era già venuta a galla lo scorso agosto, quando avvenne la scoperta che lasciò i poliziotti a bocca aperta. L'uomo fu arrestato e subito rilasciato perché in possesso di 16 munizioni proibite. Ora, invece, è finito nuovamente nei guai perché non aveva denunciato il possesso di alcune di queste armi custodite in una stanza della sua abitazione, come rilevato da successivi accertamenti.
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Oggi, a distanza di qualche mese dall'operazione e in seguito a un controllo certosino delle matricole delle armi, il questore Isabella Fusiello ha fornito i dettagli del sequestro, avvenuto in via cautelare vista l'entità della collezione. "La legge non impone limiti sul possesso di armi - ha spiegato Fusiello - ma in questo caso non credo sia responsabile lasciare tante armi e munizioni nelle mani di una sola persona". Il questore ha utilizzato il suo potere discrezionale in materia revocando le licenze. Vista la mole del sequestro, la polizia è ancora impegnata nelle fasi di verifica della collezione.
In particolare, dal 1 di Agosto ad oggi sono state ritirate dalla gestione dei privati circa:
- 3 mila armi comuni da sparo di cui 2.652 sequestrate (è il caso di cui sopra) e n. 48 rottamate
- 127.000 cartucce di vario calibro sequestrate (di cui 100mila relative al sequestro qui sopra)
- 23 kg di esplosivo sequestrati
- 17 fucili sequestrati su delega dell’A.G. di Brescia
- 1526 cartucce di vario calibro rottamate
- 9 armi ritirate in via cautelare
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L’attività della questura ha portato all’adozione dei seguenti provvedimenti di natura penale:
- una persona denunciata in stato di arresto per detenzione abusiva di munizionamento da guerra
- 8 persone per omessa custodia di armi
- una persona per omessa denuncia di trasferimento armi
- una persona denunciata per falso ideologico connesso ad istanza di rinnovo del porto d’armi per difesa personale
- una perquisizione sulla base di quanto prescritto dall’art. 41 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
- una persona denunciata per inosservanza delle prescrizioni previste dal questore in occasione di eventi musicali
Inoltre, sempre la Divisione Polizia amministrativa ha inoltrato al Prefetto di Reggio Emilia 30 proposte di revoca della licenza per la detenzione armi cui il prefetto ha dato esito favorevole. Sono stati emessi 20 provvedimenti di diniego di istanze per rilascio e/o rinnovo di porto di fucile per uso caccia e di tiro a volo. Sono state revocate 19 licenze di porto d’armi per uso caccia e tiro a volo.
- 16 proposte di divieti di detenzione armi
- n. 6 avvii di procedimenti da notificare in attesa di ricevere le memorie difensive
- n. 5 provvedimenti definitivi in attesa di memorie difensive
- 15 provvedimenti di sospensione in attesa dell’esito dell’autorità giudiziaria
Inoltre sono stati adottati:
- 3 dinieghi di autorizzazioni per apertura sale VLT Golbet
- un provvedimento di sospensione per giorni 7 per una Sala VLT cittadina
- un provvedimento di sospensione ex art. 100 TULPS di un esercizio pubblico per giorni 10
- un sequestro di un circolo privato
- n. 2 avvii di procedimento per diniego di nulla osta per attività di volo per diporto
- n. 7 divieti di espatrio e 6 avvii di procedimento per divieto di espatrio
Sono state elevate sanzioni amministrative per inosservanza delle norme relative agli addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo per complessivi 8.000 euro.
"Le attività appena elencate sono spesso sconosciute e non visibili - sottolinea la questura - Si tratta di erogazione di servizi e di controllo in materia di licenze, doverosi al fine di verificare il rispetto delle regole e norme che disciplinano il settore delle autorizzazioni di pubblica sicurezza".
NOVITA' SUL RITIRO PASSAPORTI Nonostante il diminuito organico la questura di Reggio Emilia, per venire incontro a quei cittadini che vivono nelle zone montane, ha avviato, d’intesa con il sindaco di Castelnovo Monti, un progetto che prevede la ricezione e la consegna dei passaporti in quel Comune grazie all’utilizzo della postazione mobile che rileva le impronte ai richiedenti il documento di espatrio. Questo servizio favorirà quindi i Comuni più lontani dal capoluogo e che si appoggeranno nel Comune di Castelnovo. Sempre dal 2 gennaio 2015 l’Ufficio passaporti varierà l’orario di apertura al pubblico anticipando di mezz’ora con l’apertura alle ore 9.
L'ALLERTA SUI BOTTI "Colgo l’occasione in vista della notte di San Silvestro per richiamare l’attenzione dei genitori su una attenta vigilanza nel maneggio anche dei fuochi di artificio più innocui - ha sottolineato il questore - da parte dei bambini e ragazzi per evitare che un uso imprudente possa comportare gravi danni e trasformare un giorno di festa in una giornata di dolore".
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