Gazzetta di Reggio

Reggio

Con cinghiali e ghiaccio cavi internet a penzoloni

Con cinghiali e ghiaccio cavi internet a penzoloni

Villa Minozzo: la rete in fibra ottica per Civago in condizioni precarie dal 2013 Un appello dei cittadini a compagnie e amministratori per un rapido intervento

3 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO. Ormai nel 2015, per alcuni sembrerà quasi impossibile, ma ci sono diverse zone del crinale reggiano che vivono un divario infrastrutturale che è forse più pesante dal punto di vista tecnologico che non da quello delle strade. Così accade che proprio sul volgere del nuovo anno, un gruppo di residenti di Civago e località vicine, abbia inoltrato una lettera ad amministratori e compagnie telefoniche per chiedere un collegamento internet più stabile e sicuro. Riporta la lettera sottoscritta da numerosi residenti della zona: «Civago e le frazioni dell’alta Val Dolo, nel Comune di Villa Minozzo, sono state collegate alla rete telefonica con un nuovo cavo a fibra ottica, posato in via aerea, sui cavi del telefono esistenti, nell’estate 2011. Ancora non sappiamo bene chi ringraziare per questo, se la Regione o la Telecom – Seitel, in ogni caso ne siamo contenti. Purtroppo abbiamo dovuto attendere l’agosto 2013 per poter usare questa formidabile rete, perché la vecchia centralina Telecom non la faceva funzionare. Ossia sino al 2013 Civago e le frazioni vicine si potevano collegare ad Internet attraverso la rete fissa, con un capacità di banda di 56 kbps, ormai superata anche nel deserto di Atacama».

Una arretratezza quasi impensabile nella moderna Emilia Romagna, ma reale e concreta fino all’anno passato. E il rischio è che questa situazione non sia del tutto superata. Proseguono infatti i cittadini di Civago e dintorni: «Il “digital divide” è stato, nel frattempo, in parte colmato attraverso il collegamento tramite ponti radio realizzato dalla Comunità Montana ed Enìa e gestito da privati. Sistema importante, ma pochissimo affidabile: una forte pioggia o una nevicata bloccavano il funzionamento. Quindi la nuova centralina Telecom ci ha portato nella civiltà. E’ però successo che nel gennaio 2013, la pioggia gelata che ha danneggiato alberi e strade ha anche creato seri problemi alle reti telefoniche, facendo crollare pali e cavi. Da allora sono trascorsi ormai due anni e i danni di quell’inverno non sono stati ancora riparati».

Conclude la comunità civaghina: «Da caso virtuoso di paesino di montagna collegato con la fibra ottica, rischiamo di essere l’unico paese tagliato fuori dalla connessione telefonica: basta il distacco di un ramo, il passaggio di un cinghiale in corsa o una nevicata abbondante, senza parlare di un altro caso di galaverna. Ciò è particolarmente grave e pericoloso perché sono molti gli anziani che vivono soli il cui unico collegamento con i famigliari o i servizi è, appunto, il telefono. Un collegamento che si ritiene sempre funzionante, ma è in realtà assai labile e può essere interrotto repentinamente. Insomma la situazione è grave ed anche pericolosa. Pretendiamo quindi attenzione dalle istituzioni pubbliche e dalle compagnie telefoniche, considerato anche che l’investimento della fibra ottica non può essere dissipato da una noncuranza». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google