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Coopservice compra Gesta e “salva” Ccpl

di Enrico Lorenzo Tidona
Coopservice compra Gesta e “salva” Ccpl

Ieri la firma dopo mesi di trattativa: dismessa la società gravata da perdite. Olivi: «Per noi è una scelta strategica»

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REGGIO EMILIA. Il Ccpl mette a segno l’operazione più importante nel difficile percorso di riassetto dei conti dopo la perdita monstre da 101 milioni di euro segnata nel 2013. La holding industriale del sistema cooperativo - passata dalle mani di Ivan Soncini a quelle di Lino Versace - ha ceduto ufficialmente Gesta spa, società che offre servizi energetici e calore, causa di molti mali finanziari in pancia al Ccpl. A prendersi in carico la società è stata la Coopservice di Roberto Olivi: un’operazione di carattere industriale, che permette alla coop di servizi di aumentare in maniera determinante la sua offerta commerciale. «L’acquisizione di Gesta - ha detto ieri Olivi pochi istanti dopo la firma – rappresenta per la nostra cooperativa una scelta di portata strategica che ci mette in condizione di diventare a tutti gli effetti un player di caratura nazionale nell’erogazione dei servizi di energy e facility management, un settore ad alto tasso di innovazione e tecnologia nel quale in questi anni abbiamo continuato ad investire risorse, puntando al raggiungimento di una piena autonomia progettuale e operativa per ciò che riguarda i requisiti richiesti alle imprese del settore per l’esecuzione dei lavori pubblici, vale a dire un adeguato livello di fatturato globale e specifico, nonché un’idonea dotazione di certificazioni Soa».

L’altra faccia dell’operazione, però, è tutta nei bilanci di Gesta. La società ha messo insieme perdite pari a 17 milioni di euro tra il 2012 e 2013, un debito vicino ai 100 milioni di euro nel 2013 (50 milioni verso fornitori e 28 milioni di euro relativi ad acconti) contro ricavi nel 2013 pari a 120 milioni di euro, diventati 60 milioni nel 2014. Anche i dipendenti hanno subìto una sforbiciata: erano 243 nel 2012, ora sono prossimi ai 200. In parole povere il Ccpl ha venduto un “debito”, che pesava per circa un terzo sulla perdita operativa del 2013 (stimata in totale a 27 milioni di euro, i restanti 68 milioni erano svalutazioni degli asset). Nella casse amministrate da Versace, quindi, deve essere arrivato ben poco. Sul fronte finanziario, invece, il valore è davvero rilevante, perché assieme alla cessione degli immobili Ccpl al fondo Namira 7 (controvalore di 20 milioni) la holding potrà andare dalle banche a rinegoziare un debito sensibilmente più basso scontando quindi un “prezzo” migliore. Le trame del “soccorso rosso” - ombrello fornito dalla relazioni tra le coop, che portò in passato proprio Gesta da Orion al Ccpl - hanno sancito un accordo considerato vantaggioso per entrambe le parti. «Per raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati nel settore energy e facility management (100 milioni di euro entro il prossimo triennio) - ha concluso Olivi – Gesta può contare sulle sinergie tecniche, gestionali e commerciali del gruppo Coopservice».

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