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Nodo mediopadano, ecco il progetto 3D

di Evaristo Sparvieri
Nodo mediopadano, ecco il progetto 3D

Il Comune affida ad una società specializzata l’incarico di realizzare prospetti tridimensionali per attirare investimenti

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REGGIO EMILIA. Realizzare modellazioni 3D per promuovere la stazione Av e per elaborare soluzioni progettuali sul futuro nodo mediopadano, con lo scopo di avere un prodotto multimediale all’avanguardia che riesca ad attirare anche investimenti. È quanto commissionato dal Comune alla Spaghetti 3D, società reggiana specializzata nel settore della produzione di media tridimensionali, che si è aggiudicata l’incarico per una spesa complessiva di 1.830 euro. Torna a prendere quota, dunque, l’ipotesi della realizzazione di un’area di sosta a ridosso della stazione di Calatrava, munita di casello e di autogrill, che consenta di parcheggiare le auto proprio vicino alla stazione AV, in modo da avere tutti i servizi sul posto.

Un progetto da sempre indicato dal Comune fra le priorità dell’attuale mandato, sul quale è stata pubblicata una delle ultime determinazioni dirigenziali del 2014 a cura dell’Unità di progetto dell’Area Nord. Due le società reggiane contattate per l’incarico. A spuntarla, per una differenza di circa duecento euro, alla fine è stata la Spaghetti 3D, guidata da Marco Scapinelli e Andrea Valcamonici, con sede in via Ascari.

«Ci occupiamo di computer grafica e più nello specifico di grafica 3D – spiega Scapinelli – Abbiamo già lavorato in passato sulla stazione Av. Ma questa volta, per la prima volta, nella realizzazione di questo progetto useremo anche i droni».

In pratica, compito di Spaghetti 3D sarà quello di realizzare infografiche e video tridimensionali partendo dai progetti e dai rendering comunali, andandoli poi a combinare con le riprese video e con gli scatti fotografici dell’attuale situazione dell’Area Nord, sulla quale il Comune già in passato ha manifestato l’intenzione di realizzare il “famoso” Nodo Mediopadano.

Obiettivo del conferimento dell’incarico, si legge nella determinazione del Comune, è infatti «realizzare una modellazione 3D che integri le ipotesi progettuali relative all’area di sosta Mediopadana e lo stato attuale delle aree limitrofe», per un’attività «funzionale sia per l’attivazione del Pru_ip-3 (il piano di riqualificazione urbana, ndr), sia per l’operatività dei tavoli di lavoro di prossimo avvio, oltre che utili alla presentazione del progetto a gruppi di stakeholder non necessariamente, nè prettamente tecnici».

Sempre nel documento del Comune, si annuncia infatti la prossima convocazione di tavoli tecnici con tutti gli altri soggetti coinvolti. Non solo la Regione. Ma anche la società Autostrade per l’Italia e Rfi.

Sul progetto, nei mesi scorsi, si era discusso soprattutto in funzione della realizzazione della quarta corsia autostradale, vincolando la realizzazione del Nodo anche a quella del casello Reggio Est.

Vincoli che tuttavia erano stati “allentati” dall’ex assessore regionale alle Infrastrutture, Alfredo Peri, che invece aveva spinto perché il Nodo Mediopadana diventasse un progetto autonomo. Secondo i calcoli del Comune, che ha avviato anche uno studio di fattibilità, la realizzazione del Nodo Mediopadano consentirebbe un risparmio di almeno sette minuti per raggiungere la stazione Av rispetto all’attuale percorso di uscita dal casello: un tempo di percorrenza che, nelle intenzioni dell’amministrazione, sposterebbe il bacino di utenza fino a Piacenza, riuscendo a pescare viaggiatori ferroviari anche da Bologna.

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