Parte la nuova Frigor Box sono rimasti 69 dipendenti
Scandiano: in 15 over-50 si sono licenziati per avere due anni di ammortizzatori Cassa integrazione a rotazione per 30 operai, chiuse le sedi di Borzano e Casina
SCANDIANO. È pronta a ripartire la Frigor Box di Bosco. La nota azienda, che produce celle frigorifere da oltre 40 anni, si appresta a riprendere lentamente l’attività produttiva dopo una durissima crisi che ha rischiato di far collassare tutto quanto, e di lasciare a spasso oltre 80 lavoratori. Ora, dopo una complicata trattativa, sembra si sia trovata una soluzione che garantisca tutte le parti. Prima di Natale è stato trovato un accordo fra Provincia, azienda, Fiom e Filtcem-Cgil. L’intesa prevede la cassa integrazione straordinaria per un anno per 69 dipendenti, mentre altri 15 si sono licenziati per entrare in mobilità entro il 31 dicembre 2014 e poter godere dei vecchi diritti sull’ammortizzatore sociale.
Dal 1° gennaio il periodo di copertura verrà sensibilmente ridotto, e per le quindici persone in questione – tutte sopra ai cinquant’anni – avrebbe comportato perdere un anno di mobilità. Per chi rimane, invece, è arrivato un passaggio fra aziende, almeno formale. Per salvare lo stabilimento produttivo, è stata creata una nuova società, la Frigor Box International, che ha affittato per cinque anni il ramo d’impresa della Frigor Box “storica”, con una promessa di acquisizione al termine del periodo.
La vecchia società ha passato i termini per l’omologa del concordato e ora si avvicina alla liquidazione. La nuova Frigor Box International ha come soci i figli del fondatore, Contardo Fantini, e altri imprenditori. Ora ha inglobato tutti i 69 dipendenti che, a rotazione, lavoreranno nello stabilimento principale, a Bosco di Scandiano. Verranno invece chiuse le altre due sedi, a Casina e Borzano di Albinea. Tutte le persone coinvolte hanno accettato di convergere sull’impianto produttivo scandianese.
La turnazione prevede che 30 addetti alla volta siano in cassa integrazione straordinaria, lasciando agli altri 39 le attività in reparto. La speranza è che in questo anno di “paracadute”, la Frigor Box possa riprendersi dopo il collasso economico degli ultimi anni, possa trovare commesse e arrivare a reintegrare tutta la forza lavoro. Il primo momento duro era arrivato nel 2012, con un pesante calo del fatturato dovuto al contesto di crisi.
A seguire, i problemi di liquidità e quelli per pagare stipendi e fornitori. In questo periodo le maestranze, prima ben superiori alle cento unità, sono calate sino agli 84 attuali, ora ridotti a 69. In un primo momento, la nuova proprietà aveva chiesto di mantenere quaranta dipendenti, con un esubero di 29 operatori. La trattativa con il sindacato e gli enti locali, Comune di Scandiano e Provincia in particolare, ha portato alla nuova soluzione, con la cassa integrazione straordinaria per un anno a rotazione, in modo da tenere tutti a bordo.
Adriano Arati
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