Vede il ladro dalla finestra e chiama il 113: arrestato
REGGIO EMILIA. E’ stata una donna a dare l’allarme domenica sera, perché dalla finestra ha visto strane “mosse” di una persona (con il cappuccio della felpa che ne nasconde il viso) attorno alla...
REGGIO EMILIA. E’ stata una donna a dare l’allarme domenica sera, perché dalla finestra ha visto strane “mosse” di una persona (con il cappuccio della felpa che ne nasconde il viso) attorno alla scuola dell’infanzia “Iqbal Masih” di via Verdi.
La segnalazione al 113 ha così innescato l’intervento veloce della polizia che, nelle vicinanze della scuola, ha ben presto bloccato – dentro un’auto – il 27enne D. Giannuzzi: ha con sè un cacciavite ed altri attrezzi per lo scasso, nonché diverse monete per complessivi trenta euro.
Simultaneamente gli agenti hanno verificato che nella scuola d’infanzia era stata forzata non solo la porta d’ingresso, ma anche la cassettiera metallica di una macchinetta per il caffè, per prelevarne i soldi.
Al tirar delle somme, Giannuzzi è stato ritenuto l’autore del furto nella scuola e portato nella camera di sicurezza della questura, visto che poche ore dopo sarebbe stato trasferito in tribunale per la convalida dell’arresto.
In aula il 27enne, assistito dal legale Carlo Laprovitera, ha però detto di non c’entrare nulla con quel furto, rimarcando che si trovava in auto vicino alla scuola “incriminata” solo perché stava attendendo di essere raggiunto da un amico che vive in quella zona.
Una volta convalidato l’arresto, il giudice Cristina Beretti ha scarcerato il 27enne, ma applicandogli l’obbligo di firma in questura tre volte la settimana. Si tornerà a parlare di questa vicenda – in aula – il prossimo 9 gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google