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Il pericolo è troppo alto, scatta il giro di vite

Il pericolo è troppo alto, scatta il giro di vite

Pugno di ferro del questore Isabella Fusiello: ci deve essere un limite alle armi: controlli sui possessori

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REGGIO EMILIA. Ad ogni fine d’anno è tempo di bilanci. Ieri, a tracciare quello della questura, è stata la massima dirigente, Isabella Fusiello, che ha spostato l’accento proprio sulla grande quantità di armi possedute dai reggiani, nelle proprie abitazioni. Molti sono cacciatori, altri sono sportivi, ma non mancano i collezionisti e le persone che potrebbero anche rappresentare un pericolo per sè e per gli altri. «In soli sei mesi abbiamo tolto dalla circolazione tremila armi - ha spiegato il questore - Anche se la legge consente un di detenere un numero illimitato di armi e munizioni, a mio avviso è giusto che ci sia un limite, che sia il limite del buonsenso e del senso di responsabilità. Stiamo quindi verificando le varie istanze presentate dai cittadini: le richieste di rinnovo e di rilascio, e stiamo soprattutto verificando l'effettiva necessità della detenzione di queste armi». A offrire il destro alla questura e alla polizia amministrativa - titolare della divisione - è una recente direttiva europea. «Prevede che tutti i detentori di armi debbano inoltrare entro il 15 maggio all'ufficio di polizia un certificato di idoneità psico-fisica. Verificheremo così se la persona è ancora nelle condizioni di mantenere la licenza. Nel caso in cui la persona sia stata protagonista di una lite, di una rissa, oppure denunciata per reati che fanno venir meno l'affidabilità, il permesso verrà revocato. Togliamo la licenza anche a chi è stato raggiunto da un provvedimento di ammonimento o per reati di stalking. La legge, in questi casi, prevede l'immediato ritiro delle armi».

Il questore ha poi ringraziato «ogni donna e ogni uomo della polizia di stato, dai dirigenti al più giovane degli agenti della questura e di tutte le specialità qui in servizio». Grande impegno e riconoscenza nella azioni a contrasto dell’antagonismo, del fenomeno ultras, delle baby gang, delle nuove droghe, del degrado urbano». E nonostante la spending review, la questura ha deciso di anticipare l'orario di apertura dell'ufficio passaporti. «Il ministero ha dotato la questura di una postazione mobile per rilevare le impronte - ha annunciato Fusiello - Sarà a disposizione dei cittadini della montagna e verrà utilizzato a Castelnovo Monti, dove il comune ci ha dato la disponibilità anche di un ufficio per eseguire le pratiche relative al rilascio dei passaporti». (e.l.t.)

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