La consigliera regionale Roberta Mori ha incontrato Aun San Suu Kyi
La premio Nobel per la Pace ha ricevuto la delegazione dell’associazione per l’amicizia Italia – Birmania, presieduta dal professor Giuseppe Malpeli dell’Università di Modena e Reggio
BOLOGNA. La consigliera regionale Roberta Mori ha incontrato lunedì la leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi. La premio Nobel per la Pace ha ricevuto la delegazione dell’associazione per l’amicizia Italia – Birmania, presieduta dal professor Giuseppe Malpeli dell’Università di Modena e Reggio, nella sua residenza di Yangon, dove per vent’anni è stata costretta agli arresti domiciliari dalla giunta militare.
Roberta Mori, che ha partecipato al viaggio su invito dell’ex senatrice Albertina Soliani, ha consegnato alla “Signora” come la chiamano i birmani, copia della Costituzione italiana in italiano e in inglese. In questo momento nel Paese asiatico si discute di possibili cambiamenti della costituzione e la comunità internazionale auspica che vadano nella direzione di consentire ad Aung San Suu Kyi di potersi candidare alla presidenza (al momento chi ha parenti con nazionalità straniera non può partecipare). La consigliera Mori ha consegnato alla premio Nobel anche una copia della legge regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere, di cui è stata prima firmataria e relatrice.
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L’incontro di Yangon ha emozionato la delegazione emiliana. “Un'esperienza molto intensa – commenta Roberta Mori - sia per le qualità personali straordinarie di Aung San Suu Kyi che per l'impegno politico a realizzare in Birmania una democrazia compiuta. Un impegno a lottare per la libertà, per la dignità e per i diritti del suo popolo che è un esempio per il mondo intero e per tutte le donne”.
Domenica, nel giorno in cui a Reggio si ricordavano i fratelli Cervi e Camurri, la delegazione si è recata al Mausoleo dei Martiri dedicato al padre di “The Lady”, il generale Aung San, ucciso nel 1947 alla vigilia dell’indipendenza, di cui fu il principale fautore.
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