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Ok al piano definitivo della “ricostruzione”

Ok al piano definitivo della “ricostruzione”

Reggiolo, approvato dal consiglio davanti a un folto pubblico: già concesse oltre 50 deroghe al Prg

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REGGIOLO. L’ultimo stralcio del Piano di ricostruzione e il Piano organico sono stati approvati, lunedì sera, dal consiglio comunale di Reggiolo, alla presenza di circa 150 persone. Si tratta di due documenti fondamentali per il futuro del paese duramente colpito dal sisma.

L'adozione del terzo e ultimo stralcio del Piano di ricostruzione, è stato votato a maggioranza con la sola astensione di Rifondazione Comunista. Il Piano contiene 14 nuovi casi di edifici soggetti a deroghe urbanistiche rispetto all’attuale Piano regolatore: 6 si riferiscono a immobili ubicati in zona agricola (corti reggiolesi); 6 in centro storico, compresa una Umi (Unità minima d’intervento); le altre due si riferiscono ad una Umi ubicata nel centro urbano del capoluogo e ad un edificio inagibile nella frazione di Brugneto.

Complessivamente l’amministrazione comunale ha concesso deroghe al Prg su 50 edifici colpiti dal sisma del 2012.

L’Ufficio Ricostruzione ha evaso finora 120 richieste di assegnazioni (il 33% rispetto alle iniziali 360) per un importo complessivo di 34.365.000 euro con erogazioni per circa 15 milioni di euro.

Altre quattro domande Mude sono state sorteggiate e sono in Regione per i controlli tecnici di rito.

Nonostante i termini di presentazione delle domande di risarcimento siano state prorogate al 31 dicembre 2015 per la prossima primavera il Comune di Reggiolo prevede un incremento dei cantieri nelle aree urbane e agricole in modo da accelerare significativamente la ricostruzione.

Approvato a maggioranza, con l’astensione di due consiglieri del Movimento Cinque Stelle, anche il Piano organico, lo strumento urbanistico che permetterà al Comune di Reggiolo di attuare un programma strategico per la riqualificazione urbana dell’intero il territorio e che permetterà di accedere ad un importante finanziamento regionale inserito all'interno di un programma d'ambito riservato a tutti i Comuni del cratere sismico che, oltre ad aver avuto la zona rossa, hanno predisposto il Piano di ricostruzione.

Al termine della seduta, il sindaco Roberto Angeli, convinto che «la partecipazione e il dialogo siano necessari per ricostruire Reggiolo», ha voluto aprire un confronto con i cittadini presenti.

«Oggi Reggiolo – ha esordito il primo cittadino – ha l’occasione di riabilitare il proprio territorio e i cittadini possono diventare parte attiva di questo progetto. Durante la campagna elettorale avevamo chiamato il nostro progetto Reggiolo 2020. Ora, a distanza di sei mesi, il nome viene ripreso da questo piano che sarà la base di partenza della strategia per rilanciare il territorio che raccoglierà tutte le opportunità della ricostruzione pubblica e privata. Il Piano organico potrà diventare l’esempio di come uno strumento di pianificazione riesca a mettere in relazione più attori con finanziamenti diversi. Sono una ventina i luoghi considerati dal Piano e saranno legati insieme da valutazioni sulle aree di sosta, sulle ciclabili, sugli edifici pubblici e sugli spazi pubblici aperti. E questo – ha concluso Angeli – sarà anche lo strumento che ci darà la possibilità di valutare, tramite percorsi di partecipazione, gli interessi dei cittadini». (m.p.)

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