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LA POLEMICA

Pierfederici del Psi contesta la Provincia sul mancato appoggio all'Ente Fiera

Pierfederici del Psi contesta la Provincia sul mancato appoggio all'Ente Fiera

"In questo modo si rischia di buttare a mare l'esperienza,travagliata, ma positiva delle Fiere di Reggio i cui eventi attirano annualmente presso il polo espositivo di via Filangieri più di 170.000 tra espositori e visitatori/acquirenti"

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REGGIO EMILIA. Roberto Pierfederici, segretario comunale Psi interviene in merito alla decisione della Provincia di non conferire il pacchetto di azioni dell'Autobrennero nell'Ente Fiera.

"E' quantomeno affrettata la  recente decisione del consiglio provinciale di Reggio _ rimarca _  di rinuncia al conferimento del pacchetto azionario di Autobrennero in favore di Reggio Emilia Fiere,con ritorno quindi del capitale della società stessa all'iniziale valore di soli 300 mila euro.
E'  molto discutibile l'affermazione che la promozione territoriale ed il sostegno alle attività produttive non fanno  più parte degli obiettivi di mandato della nostra Provincia.
In questo modo si rischia di buttare a mare l'esperienza,travagliata, ma positiva delle Fiere di Reggio i cui eventi attirano annualmente presso il polo espositivo di via Filangieri più di 170.000 tra espositori e visitatori/acquirenti e producono per l'economia reggiana un indotto stimato in almeno 100 milioni di euro all'anno secondo secondo il calcolo effettuato mediante strumenti predisposti dall'università Bocconi.
La citata decisone della Provincia è ancor più discutibile  dato che il presunto coinvolgimento di privati  seriamente interessati al polo fieristico è solo un rumor indistinto ed impalpabile e pare  non esista un piano economico- industriale alternativo degli enti locali reggiani ed emiliani destinato a mantenere Reggio Emilia Fiere  e gli eventi fieristici organizzati,alcuni dei quali sono diventati un punto di riferimento non solo nazionale ma anche eoropeo: pensiamo alla suinicola,all'ornitologica,alla canina,al salone del cavallo,ma anche al Camer e molti  altri ancora.
Tutto ciò,anche grazie all'affrettata decisione della Provincia ,rischia di sparire nella sostanziale indifferenza di gran parte del  mondo politico ed economico reggiano che tanto discetta  in astratto sul rilancio del modello Reggio e sui  mirabolanti destini  della zona nord del comune capoluogo".
 

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