Gazzetta di Reggio

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«Più violente le famiglie ogni giorno 5 interventi»

di Tiziano Soresina
«Più violente le famiglie ogni giorno 5 interventi»

Il colonnello Zito rimarca l’aumento dei casi delicati fra le mura domestiche «Troppe situazioni a rischio: dovremo calibrare meglio le nostre mosse»

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REGGIO EMILIA. Sono stati 1.800 gli interventi per liti in famiglia e tra vicini, una media di cinque al giorno, con il 90% che ha riguardato dissidi familiari.

E sempre tra le mura domestiche – nel corso del 2014 – i carabinieri sono stati impegnati con 29 persone arrestate per stalking, 202 persone denunciate per lesioni personali, 55 denunciate per percosse, 524 per minacce e 239 per ingiurie.

Dati diffusi ieri nell’ambito del bilancio di un anno di lavoro dell'Arma reggiana, tracciato dal comandante provinciale, il colonnello Paolo Zito. Soprattutto dati che fanno riflettere e portano a dire chi guida i militari (presenti all’incontro con la stampa anche il capitano Giuseppe Nardò e il tenente colonnello Alessandro Dimichino) che su questo delicato versante «è in corso un’analisi per calibrare meglio le capacità d’intervento». Fra l’altro nel Nel 2014 i servizi di controllo del territorio dei carabinieri di Reggio Emilia registrano un +15% rispetto allo scorso anno.

L’attività dei militari è consistita in oltre 20 mila servizi di perlustrazione, 611 per ordine pubblico (con l’impiego di 8.038 carabinieri), inoltre 411 le persone arrestate per vari reati. Interventi a raffica che portano il colonnello Zito ad entrare anche nello specifico.

A giugno i militari del Nucleo investigativo, insieme alla Guardia di Finanza, nell’attività d’indagine “Octopus”, hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dodici persone, quattro delle quali reggiane, e denunciato a piede libero altre quarantuno tra Reggio e altre province. Nell’indagine i magistrati e forze dell’ordine, hanno scoperto l’esistenza di una associazione per delinquere che architettava frodi fiscali, riciclava denaro di provenienza illecita e truffava lo Stato con un articolato giro di società e false fatturazioni per operazioni inesistenti per almeno 33 milioni di euro. E poi proseguono ancora oggi, su delega della procura di Roma, gli accertamenti nell’ambito dell’indagine sull’Agenzia delle Entrate, che ha portato all’arresto di tre dipendenti ed ex dipendenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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