«Potare le siepi pericolose»
REGGIO EMILIA. La repubblica di Salò ne aveva ordinato il taglio, per impedire ai partigiani di usarle per le imboscate. Oggi le siepi sono considerate beni ambientali, ma la loro crescita eccessiva...
REGGIO EMILIA. La repubblica di Salò ne aveva ordinato il taglio, per impedire ai partigiani di usarle per le imboscate. Oggi le siepi sono considerate beni ambientali, ma la loro crescita eccessiva può limitare la visibilità, costituendo un pericolo per i veicoli. Perciò l'amministrazione provinciale ricorda l'obbligo di curarne la manutenzione con un'ordinanza firmata da Valerio Bussei, dirigente del Servizio infrastrutture: «Una crescita non curata di alberi, siepi ed arbusti - sottolinea - può mettere a repentaglio l'incolumità delle persone». Si deve prestare attenzione, a suo parere, anche alle piante ad alto fusto che fiancheggiano le strade, non solo per l'eventuale caduta di rami, ma anche per l'ammassarsi delle foglie, che può provocare allagamenti. Altrettanto si può dire della prassi di lavorare i terreni fino al confine stradale, che finisce per ostruire i fossi. L'ordinanza prevede che "in caso di inadempienze e urgente necessità i lavori saranno eseguiti con spese a carico dei proprietari”. Il peggio, però, capiterà se la caduta di rami, sassi o pietrisco, l'allagamento, la frana o il crollo di un fabbricato lungo la strada provocherà danni. Il proprietario sarà tenuto a risarcirli. (l.s.)
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