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Accoltellò il figliastro, si costituisce dopo 10 giorni

Accoltellò il figliastro, si costituisce dopo 10 giorni

L'uomo è accusato di tentato omicidio: colpì il 17enne per ripicca nei confronti della compagna

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REGGIO EMILIA. E’ finita la latitanza del dominicano 40enne che il 20 dicembre scorso ha accoltellato il figliastro di 17 anni. Si è infatti costituito, dopo che quel giorno era riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce.

La gravità dell’episodio era stata subito chiara per i poliziotti che erano intervenuti, confermate dalle successive indagini della Squadra mobile. Tanto che il sostituto procuratore Giacomo Forte aveva ben presto ipotizzato il reato di tentato omicidio, chiedendo la misura cautelare in carcere per il 40enne, concessa – tramite un’ordinanza – dal gip Angela Baraldi.

L'uomo si era fatto trovare alle 7 di quel 20 dicembre davanti alla casa della compagna, con la quale sarebbe dovuto andare a convivere assieme ai tre figli di lei. Ma il rapporto, fatto di alti e bassi, era ormai diventato turbolento. Quella discussione di prima mattina era culminata con una violenta lite. Poi, il 40enne si era scagliato contro di lei prendendola a botte. Infine, una volta in casa, contro il ragazzo, che era ancora a letto: gli aveva inferto più di 10 colpi al torace, con un coltellino svizzero. Poi, era fuggito.

"Lo ha ferito, perché voleva colpire quanto la donna ha di più caro. Aveva minacciato di farlo, già in precedenza, con questa motivazione" spiega il capo della Squadra mobile, Guglielmo Battisti.

La donna e il figlio erano stati accompagnati al pronto soccorso. Per quelle ferite, il giovanissimo era stato operato. Ora, sta meglio ed è già stato dimesso. Ma le ricerche del fuggitivo non si sono mai fermate, e sono proseguite per tutte le feste. Il cerchio è stato stretto intorno alla comunità dominicana e sudamericana di Reggio. Gli investigatori hanno capito che l'uomo si stava nascondendo da amici, non tutti consapevoli di quello che aveva fatto. Alla fine, sono stati loro a convincerlo che doveva costituirsi dopo che la polizia li aveva ripetutamente convocati in questura e aveva spiegato loro la gravità della situazione.

Per tutto questo tempo, la polizia ha attivato un sistema di protezione nei confronti della convivente e dei figli, nel timore che l'uomo tornasse da lei e si avventasse ancora contro di loro.

Si è costituto il 30 dicembre, dopo che un'amica lo aveva accompagnato da un legale, l'avvocato Federico De Belvis.

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