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CASTELNOVO MONTI

Bini: «A Ponte Rosso in primavera l’avvio del secondo stralcio»

Bini: «A Ponte Rosso in primavera l’avvio del secondo stralcio»

Il sindaco ottimista sui lavori della variante: «La Provincia unanime: è la prima opera su cui intervenire»

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CASTELNOVO MONTI. «L’obiettivo è di poter partire con i lavori in primavera, e magari essere non dico finiti, ma almeno a buon punto per il prossimo inverno». A poche settimane da quell’annuncio che aveva “gelato” l’Appennino («Sono venuti a mancare 1,9 milioni di euro da parte della Provincia per completare la variante del Ponte Rosso»), ora il sindaco Enrico Bini è molto più ottimista sull’avvio del 2° stralcio.

E lo è a seguito di una votazione espressa nell’ultimo consiglio provinciale, in cui la maggioranza e le opposizioni, all’unanimità, hanno indicato questo intervento come prima fra le priorità su cui investire i fondi derivanti da una serie di cessioni da parte della Provincia e di risparmi consistenti che potrebbero far sì che si riprendano i lavori in fretta. Al momento il 1° stralcio della variante, compresa la rotatoria di accesso in località Croce, è concluso (con la rotatoria che in realtà, utilizzando il vecchio tracciato, rappresenta una ulteriore scomodità), ma non verrà aperto fino alla conclusione del secondo stralcio, il cui iter era stato sospeso per la mancata copertura finanziaria.

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«Non possiamo aprire un tratto che al momento non è finito – dice Bini – e che in questa situazione porterebbe tutto il traffico in un quartiere residenziale e con diverse scuole come il Peep. Però ci sono alcuni elementi certamente positivi per l’avvio del 2° stralcio, a partire dalla posizione espressa in Provincia, che ha visto tutte le forze politiche indicare come prioritario questo cantiere, anche accantonando altri lavori che pure sono importanti, cosa che mi ha fatto davvero piacere».

Da chiarire ora le cessioni della Provincia. Oltre alle azioni dell’Autobrennero, che la Provincia ha cercato di vendere (senza successo) più volte negli ultimi anni, ad essere appetibile c’è l’area ex Car a San Maurizio, in città, per la quale ci sarebbero già diversi privati interessati.

«Inoltre – prosegue Bini – la Provincia avrà un consistente risparmio dalla dismissione di diversi immobili affittati. Mi auguro che i lavori per il secondo stralcio possano partire a fine marzo. Nel frattempo c’è stato un importante lavoro della Provincia con la ditta che aveva avuto l’assegnazione provvisoria dell’appalto, che ha ottenuto la proroga dell’offerta, cosa che snellirebbe la partenza del cantiere una volta arrivati i soldi».

Nel frattempo resta il vecchio percorso, con la rotatoria che ha causato polemiche perché rappresenta un ostacolo ulteriore su un tracciato che si voleva superare perché già prima molto tortuoso e ripido. «La prima nevicata – conclude Bini – ha visto l’attivazione di azioni che hanno dato buoni risultati, evitando code e ingorghi: un posto di controllo fisso a Croce, che verifica se i mezzi in transito siano dotati di gomme antineve o catene. Quelli sprovvisti non verranno lasciati passare, anzi rischiano ammende, visto l’obbligo di essere attrezzati. Su questo saremo molto rigidi». (l.t.)

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