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Istoreco in cerca dei giovani che parteciparono ai Viaggi della Memoria

Adriano Arati
Istoreco in cerca dei giovani che parteciparono ai Viaggi della Memoria

Si tenta di ricostruire il loro vissuto dopo l'esperienza diretta nei luoghi dell'orrore nazista

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REGGIO EMILIA «Un’esperienza unica, unica perché nata a Reggio Emilia, figlia del suo tessuto sociale». Si parla del Viaggio della Memoria di Istoreco, un’iniziativa ben conosciuta in tutto il reggiano, che dal 1999 ad oggi ha portato quasi diecimila studenti delle superiori a Berlino, Auschwitz, nei luoghi della dominazione e dell’orrore nazista, dopo un percorso di preparazione con testimoni diretti e con storici. E che nel 2015 condurrà nuovamente ad Auschwitz/Birkenau e a Cracovia, in Polonia

Un’esperienza vissuta direttamente o indirettamente da tantissime famiglie reggiane, o in prima persona o tramite i racconti dei figli e dei parenti. Un percorso unico in Italia per numero di partecipanti e per la sensibilità dimostrata dal territorio: «i Viaggi sono speciali, e sono così seguiti, perché hanno a casa a Reggio Emilia, un territorio dove la storia e la memoria sono valori importanti. E lo dico da “non reggiano” che da molti anni vive qui: altrove non è così, né in Italia né all’estero», racconta Matthias Durchfeld, coordinatore dei Viaggi dal primo anno, tedesco di origine ma da decenni residente nella nostra provincia.

Ora, per i Viaggi, è un momento importante. I quindici anni sono un traguardo non da poco, da celebrare ma prima ancora da analizzare. Per studiarli, Istoreco – con il sostegno di Boorea – ha promosso una ricerca sui viaggiatori dal 1999 al 2014, per capire cosa il Viaggio ha rappresentato, quale impatto ha avuto sulle vite di chi lo ha vissuto e che ricordo ne rimane dopo diversi anni.

«Il primo passo, ovviamente, è ritrovare le migliaia di ragazze e ragazzi che negli anni ci hanno seguito, per fare loro qualche domanda, e da lì partire per l’analisi», spiega Durchfeld.
«Per questo lanciamo un appello a tutti i viaggiatori, e ai loro parenti e amici perché diffondano la notizia: aiutateci, rispondete al nostro questionario. In questi mesi abbiamo raccolto tantissimi pareri, e altrettanti ne vorremmo: ogni contributo è preziosissimo».

Come fare per partecipare?

Il metodo più semplice è andare sul sito www.ilfuturononsicancella.it e cercare la sezione “Ricerca sul viaggio” nella barra verticale a sinistra. Lì si trovano tutti i dettagli necessari.
La ricerca servirà per dare ulteriormente valore al Viaggio, che già di suo non è una normale gita scolastica.

Lo conferma Giulia Chiussi, 22enne reggiana che prima lo ha fatto come studentessa, e ora continua a collaborare come responsabile pullman, accompagnando i suoi “eredi”.
«Io credo sia speciale, e importante, perché ti dona una prospettiva diversa, ti fa capire cose che con il semplice studio dei libri non potresti comprendere. Ti porta sui luoghi della storia, ti fa parlare con i testimoni, e questo è unico», è il suo parere.

E poi, aggiunge, «l’atmosfera è unica. C’è un grande senso di condivisione, sia quando si è studenti che dopo. Ci si sente partecipi di qualcosa di grande, e io posso parlare sia come studentessa che come persona che oggi collabora al viaggio: non lo definirei neppure un lavoro, c’è uno spirito fortissimo, con tutte le persone di Istoreco, che rende tutto unico. Per questo, dobbiamo proseguire l’esperienza. E valorizzarla con la ricerca. Aiutateci!», conclude Giulia.
 

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