Scialpinista si perde, soccorso sulla Nuda e multato di 100 euro
Collagna: l’escursionista era bloccato a quota 1900 metri in stato di leggera ipotermia, la sanzione per il “fuoripista”
COLLAGNA. Smarrito sulla vetta della Nuda, a oltre 1900 metri di altitudine. Ha rischiato di passare un pessimo capodanno un 24enne escursionista toscano, residente a Carrara, che nella mattinata del 31 dicembre aveva perso l’orientamento nelle vette sopra a Cerreto Laghi, ed è stato trovato grazie al lavoro congiunto di forze dell’ordine e del soccorso.
Il ragazzo aveva preso una stanza in un albergo cerretano, per passare l’ultimo dell’anno sulla neve. Verso le 9.30 del 31 è partito per una camminata verso il monte La Nuda, la principale sommità della zona cerretana, seguendo un sentiero Cai. Attorno a mezzogiorno, arrivato quasi sulla vetta, a circa 1900 metri di altitudine, si è reso conto di non sapere dove si trovasse, a causa della nebbia, del vento e della neve che hanno ridotto sensibilmente la visibilità e cancellato le impronte sul manto bianco. Inoltre il sistema di localizzazione Gps con cui era uscito si era inceppato, probabilmente a causa delle bassissime temperature. Per sua fortuna, funzionava invece il telefonino. Col cellulare ha chiamato il 112 e la macchina del soccorso presente sulle piste è partita a pieno regime. Protagonisti i carabinieri di Collagna, i poliziotti distaccati agli impianti cerretani nei giorni di affluenza invernale, alcuni maestri di sci della zona, i volontari del soccorso alpino e quelli della croce rossa, anche loro operativi nell’area delle piste. Il ragazzo era riuscito a dare un’unica indicazione, ovvero di essere vicino a una struttura in cemento armato sovrastata da un ripetitore radio.
Con questo dettaglio, le squadre di ricerca hanno capito dove doversi indirizzare e difatti nel giro di due ore il disperso è stato ritrovato, in uno stato di leggera ipotermia. Per proteggersi dal vento e dal gelo – le temperature hanno sfiorato i dieci gradi sotto zero – nel frattempo si era rifugiato all’interno del ponte radio. Per velocizzare il recupero, è stato accompagnato sino alla seggiovia che conduce sino alla sommità della Nuda e da lì portato a Cerreto Laghi, dove è stato medicato dai sanitari inviati nel frattempo dal 118: la visita ha tranquillizzato tutti, a parte l’ipotermia, rapidamente rientrata, il 24enne non aveva avuto altri problemi.
Se non fosse stato trovato in tempo avrebbe potuto rischiare parecchio. Una conseguenza, questa però economica, vi è stata ugualmente. Terminata la fase della cura, il giovane toscano è stato multato dalla polizia per comportamento pericoloso, con una sanzione da 100 euro. Il motivo? Si era diretto da solo in una zona fuori pista, a forte rischio di valanghe e senza l’obbligatoria dotazione di sicurezza, ovvero sonda, pala e Artva (il dispositivo che permette di capire nel dettaglio la posizione, anche sotto metri di nevi).
Adriano Arati
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