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Coca, blitz in autostrada bloccati tre spacciatori

di Tiziano Soresina
Coca, blitz in autostrada bloccati tre spacciatori

Nell’auto la polizia trova 800 grammi di “polvere bianca” suddivisa in ovuli Il triplice arresto nelle prime ore del Capodanno: un corriere vive nella Bassa

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REGGIO EMILIA. Blitz antidroga della squadra mobile all’alba del Capodanno, con nel mirino un’auto che andava a tutta velocità lungo l’Autobrennero.

Non è chiaro se quest’operazione della polizia sia il frutto di serrate indagini o di una “imbeccata” da parte di qualche informatore oppure di un semplice controllo su una macchina ritenuta decisamente sospetta.

Comunque sia, su quell’auto stavano viaggiando tre persone che sono finite in grossi guai, perché i poliziotti li hanno trovati in possesso di una quarantina di ovuli contenenti cocaina.

Circa 800 grammi di “polvere bianca” – avvolti nel cellophane – che hanno portato dritto dritto in carcere tre stranieri sulla quarantina: due dominicani e un pakistano.

Da quanto “filtra” solo il pakistano ha radici reggiane e specificatamente nella Bassa (precisamente a Luzzara), mentre gli altri due arrestati per spaccio di stupefacenti non sarebbero collocabili nella nostra zona e – ufficialmente – vivrebbero non in Italia ma nella Repubblica dominicana.

Fra l’altro, vista la specificità del trasporto con gli ovuli, i tre stranieri sono stati anche sottoposti – in ospedale – a radiografia allo stomaco, perché non è certo raro che gli ovuli stessi vengano ingeriti dai corrieri (con notevoli rischi per la vita...) per aggirare i controlli, soprattutto in frontiera e negli aereoporti.

Ma in questo caso i raggi x hanno escluso che altri ovuli fossero nascosti nello stomaco di uno dei tre.

Quindi tutta quella cocaina dov’era destinata?

L’auto sarebbe stata fermata in autostrada lungo la corsia per Modena, ma ancora in territorio reggiano.

L’ipotesi più plausibile è che quella “polvere bianca” fosse solo in transito, ma da dove è giunta? E i rapporti fra queste tre persone quali sono? Tre stranieri che portano verso la Bassa (dove vive il pakistano) oppure a Reggio (lì potrebbero gravitare i due dominicani)? O i due dominicani sono i corrieri della droga e il pakistano l’acquirente che poi smista?

Un quartier generale che, se localizzato, potrebbe spiegare tante cose di questo viaggio alle prime ore di Capodanno, quando i tre stranieri probabilmente pensavano di muoversi senza grossi problemi, nonostante quel “carico” scottante.

A questo punto potrebbero avere un peso le loro parole davanti al giudice quando saranno sentiti nell’udienza di convalida dell’arresto.

Saranno collaborativi (per cercare di alleggerire la loro posizione), oppure si trincereranno dietro la facoltà di non rispondere?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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