Meno auto per andare al lavoro
È l’obiettivo di Involve, progetto europeo che vede Reggio capofila
REGGIO EMILIA. Adattare le migliori pratiche di mobilità urbana diffuse in Europa alla nostra realtà locale. È stato l’obiettivo perseguito dal Comune nell’ambito del progetto europeo Involve, sviluppato per coinvolgere il settore privato nella gestione della mobilità cittadina e alleggerire i carichi di traffico delle aree urbane. Il progetto ha coinvolto 11 partner tra Comuni, aziende di trasporto e per l’energia di 10 Paesi europei (Germania, Spagna, Grecia, Lituania, Italia, Repubblica Ceca, Slovenia, Regno Unito, Olanda, Polonia). L'obiettivo principale del progetto è stato quello di favorire un approccio partecipativo legato alla mobilità con una più stretta collaborazione tra le amministrazioni e il settore privato, attraverso la messa a disposizione alle autorità locali di utili strumenti e buone prassi per ridurre l’impatto negativo del trasporto nelle aree urbane, industriali e commerciali. Attivo tra gennaio 2012 e dicembre 2014, il progetto ha avuto come prodotto finale l'elaborazione di un piano per importare nelle realtà locali delle città partecipanti le pratiche ritenute più idonee.
All'interno del progetto, il Comune di Reggio attraverso il servizio Politiche per la mobilità ha inoltre realizzato un progetto pilota con la collaborazione di 10 aziende della città: Ccpl, Cgil-Teorema, Cisl, Comune, Credem, Iren, Ferrari Gbw, Lombardini, Omso e Walwoil hanno collaborato alla redazione di un'analisi approfondita delle abitudini di spostamento dei propri lavoratori al fine di trovare nuove soluzioni per soddisfare le esigenze di spostamento casa-lavoro. Dai risultati dell'indagine, emerge una spiccata propensione all'utilizzo dell'auto privata soprattutto nelle realtà lavorative più lontane dal centro, ma anche un marcato utilizzo di bici e trasporto pubblico nelle aziende più vicine o in centro storico.
A seguito dell'analisi dei risultati sono state realizzate, e verranno distribuite nelle prossime settimane, quattro guide personalizzate per illustrare l'attuale offerta di mobilità per raggiungere le aziende che hanno partecipato al progetto.
«I risultati sono in linea con i dati generali che abbiamo sulla mobilità – spiega Alessandro Meggiato, dirigente del servizio Politiche per la mobilità - L'impegno delle aziende e l'interesse per i lavoratori verso le attività del progetto sono state importanti per il successo del progetto pilota, un impegno che anche i nostri partner europei hanno rilevato in un workshop organizzato a Reggio lo scorso settembre a cui hanno partecipato le altre città europee partner, e sollecitano a continuare anche nei prossimi anni le attività di mobility management, estendendole ad altre realtà produttive, commerciali e direzionali della città. Ridurre l'utilizzo privato dell'auto è un obiettivo importante per fronteggiare la crisi economica e rispettare l’ambiente con meno consumi e meno emissioni».
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