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Settantenne sorpresa a rubare maglie di lana

Settantenne sorpresa a rubare maglie di lana

La pensione se n’era già andata in bollette e tasse. Conto saldato dal figlio, nessuna denuncia

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REGGIO EMILIA. Rubare per necessità. Mettere le mani tra gli scaffali di un grande negozio per sfilare un paio di “magliette” della salute, nasconderle nella borsetta. E poi tentare di uscire, ma senza passare per le casse. Con il cuore a mille e che sembra debba esplodere quando, però, qualcuno si accorge di tutto e chiama i carabinieri.

E’ quello che è successo alla vigilia di Capodanno in uno shopping center sulla via Emilia, in centro storico. La protagonista è una pensionata di 70 anni, spinta dal bisogno a rubare. Una situazione di disagio e difficoltà vere compresi sia dai carabinieri che dal direttore del negozio: quest’ultimo non ha sporto denuncia, ma è stato fatto arrivare il figlio della donna che ha saldato l’acquisto.

E’ una storia di ordinaria difficoltà, quello che arriva da questi giorni di feste. Nel bel mezzo dello shopping post natalizio – e del purtroppo ordinario taccheggio... – spunta una storia diversa. Di difficoltà vera.

L’anziana si era recata nel punto vendita: spinta dal freddo pungente degli ultimi giorni, voleva prendere un paio di magliette calde.

I soldi, però, scarseggiano sempre per chi può contare solo su una pensione. Sempre più ridotta al minimo a furia di tasse, tributi e un costo delle vita che è sempre più alto. Così, la donna si è messa in borsa le magliette. Senza pagarle.

La 70enne, però, non è una ladra di professione. E nemmeno uno dei tanti, troppi giovanissimi che per gioco, e per sfida, si infilano nei negozi, portano via gli oggetti che stimolano il loro capriccio e il più delle volte la fanno anche franca.

Il taccheggio maldestro dell’anziana è stato facilmente individuato e segnalato con una chiamata ai carabinieri e l’arrivo sul posto di due militari.

La donna, a quel punto, si è arresa. Ha dovuto ammettere tutte le sue difficoltà. Assalita da un sentimento di vergogna e timore per chi, come lei, non ha mai avuto problemi con la giustizia e ha sempre cercato di arrangiarsi, legalmente, e senza chiedere aiuto.

Una situazione che è stata compresa dagli uomini dell’Arma della caserma di corso Cairoli. E anche dal responsabile del negozio.

Invece di far scattare la denuncia, è stato allertato il figlio della donna. Il quale stupito e turbato dall’accaduto, ha messo lui stesso mano al portafoglio e ha pagato quelle poche decine di euro: ovvero, quanto dovuto dalla madre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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