Trovato morto in casa dopo 4 giorni
Il corpo senza vita del 65enne era sul pavimento del suo alloggio: già da prima del 31 dicembre nessuno lo aveva più sentito
REGGIO EMILIA. Le ultime notizie di lui, in vita, risalgono a prima del 31 dicembre. Poi, più nulla. Nessuna telefonata, nessun contatto con qualcuno. Per questo, ieri, quando l’ex moglie ha nuovamente tentato di mettersi in contatto con lui e non c’è riuscita, si è preoccupata. E ha chiesto aiuto. Purtroppo, quei timori si sono rivelati fondati: l’uomo era a terra, senza vita.
E’ la tragedia che si è consumata ieri mattina, in un appartamento al quarto piano di via della Costituzione 1. La vittima si chiamava Rudi Valli, aveva 65 anni ed era originario della provincia di Lodi.
Erano circa le 8 di ieri quando è arrivata la chiamata di aiuto al 115. Più tardi, un mezzo dei vigili del fuoco è partito dalla caserma di via della Canalina per raggiungere l’alloggio. I pompieri ci hanno messo poco ad aprire la porta. Quando sono entrati lo hanno trovato subito: era riverso sul pavimento nella stanza del soggiorno. Privo di vita, ormai da almeno quattro giorni.
A quel punto, sul posto sono stati fatti intervenire gli agenti delle Volanti. Dopo i primi rilievi, è stato chiaro come fosse necessario richiedere l’intervento dei colleghi della Scientifica.
E’ toccato loro entrare nell’alloggio per raccogliere elementi, necessari a comprendere cosa è successo nelle ore precedenti il decesso del 65enne. E, soprattutto, per accertare che l’uomo non fosse deceduto in seguito a un evento traumatico.
Dai primi accertamenti, invece, la polizia tende a escludere una morte violenta. Anche alla luce dei primi riscontri medico-legali, si parla di morte naturale.
Il cadavere è stato trasferito all’obitorio del cimitero di Coviolo. La salma è ferma, in attesa di disposizioni anche da parte della procura che è stata, come avviene in questi casi, informata dal decesso
Resta il fatto che un uomo, che viveva solo da tempo, sia morto nel suo alloggio senza che nessuno si rendesse conto dell’accaduto. E che per almeno quattro giorni, mentre erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, il suo corpo sia rimasto lì a terra, sul pavimento di casa.
Una storia purtroppo fin troppo comune, in un periodo storico come il nostro. In cui tante persone vivono sole, chiuse nei propri appartamenti. E le feste, con la gente che si allontana magari per un periodo di vacanza, acuisce questo senso di solitudine.
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