«Comune senza vigile, non è ancora entrato nell’Unione»
VIANO. Addio alla polizia municipale, almeno per il momento. Con l’avvio del 2015 il Comune di Viano perde l’unico agente di municipale sinora in organico, un commissario capo che svolgeva...
VIANO. Addio alla polizia municipale, almeno per il momento. Con l’avvio del 2015 il Comune di Viano perde l’unico agente di municipale sinora in organico, un commissario capo che svolgeva principalmente incarichi amministrativi appena passato a Carpineti, dove presterà servizio all’interno del corpo di vigili dell’Unione Montana.
Un trasferimento richiesto dallo stesso funzionario, vista l’imminente entrata in pensione del collega carpinetano.
Ora però si pone il problema dei vigili a Viano. Nell’attuale clima di tagli agli enti pubblici, una nuova assunzione è praticamente impossibile, almeno in tempi brevi. Baiso, uno dei Comuni vicini, ha un solo agente attivo e non potrà “prestarlo” molte volte. A complicare le cose, i tempi della burocrazia. Dal 2015 Viano e Baiso faranno parte dell’Unione dei Comuni Tresinaro Secchia, sinora composta con Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Scandiano.
Sino a metà mese, però, non si terrà la riunione dove gli attuali componenti dovranno approvare ufficialmente l’ingresso dei due nuovi membri. E finché Viano non è socio effettivo l’Unione non può mandare i propri agenti della municipale. Non esistendo ancora una convenzione, vi sarebbero problemi di competenza e di assicurazione. Perciò, almeno per il mese di gennaio Viano rischia di rimanere sguarnito.
Pier Luigi Cantarelli, coordinatore dell’Udc di Viano, parte da questa situazione per attaccare il sindaco Giorgio Bedeschi: «Liquidare l’esperienza dell’agente dicendo che era solo un “amministrativo” (quindi, mi sembra venga sottinteso, sostituibile da un qualsiasi altro dipendente) vuol dire, a mio giudizio offendere il corpo e gli stessi dipendenti comunali – sostiene – Perché potrebbe passare come disprezzo del lavoro che ognuno, nel proprio ambito, svolge».
Inoltre, aggiunge, «negare l’aumento dei furti è fare una politica miope e pensare che a questa situazione possano far fronte “ronde” di cittadini lo è ancora di più. Al sindaco non sfuggirà che le “ronde” (che a lui piacciono tanto) sono illegali». (adr.ar.)
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