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En.cor, impegno per spostare le rotoballe

En.cor, impegno per spostare le rotoballe

Correggio, l’assessore Dittamo illustra gli accordi presi col curatore del fallimento per la bonifica

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CORREGGIO. La rimozione delle biomasse in via Gandhi avverrà presto. E' quanto precisa l’assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Correggio, Luca Dittamo dopo le accuse che i cittadini e il comitato “Ronchi per l’Ambiente” hanno rivolto all'amministrazione per non aver rispettato i termini di bonifica dell'area di via Gandhi dove, ancora oggi dopo diversi anni, sono depositate le biomasse di proprietà di En.Cor (l’ex municipalizzata decretata fallita nel 2014).

«E’ inesatto – spiega l’assessore – sostenere che non è stato fatto alcunché da parte della nuova amministrazione per risolvere il problema della rimozione delle biomasse in via Gandhi. In realtà, come riferito nel corso del consiglio comunale del 25 settembre 2014, il sindaco Ilenia Malavasi, a poche settimane dal suo insediamento, con propria ordinanza in data 25 luglio ha ordinato al fallimento En.Cor. (proprietaria dell’area ove sono depositate le biomasse) nella persona del suo curatore fallimentare, dottor Nicola Filippo Fontanesi, di provvedere entro 30 giorni alle operazioni necessarie per la bonifica dell’area».

«Contattato personalmente, il curatore del fallimento En.Cor in più occasioni si è impegnato, anche per iscritto, a provvedere a quanto ordinato e ha riferito di essersi azionato per reperire un’impresa che rispettasse i requisiti di idoneità tecnica per l’esecuzione dell’intervento di bonifica e di essere in attesa dei preventivi da sottoporre al giudice delegato ai fallimenti del Tribunale di Reggio Emilia, al fine di essere autorizzato alla spesa ed all’esecuzione dell’intervento». L’impegno del curatore fallimentare, quindi, era quello di provvedere alla bonifica dell’area entro il 15 di ottobre 2014. Eppure ancora oggi il materiale biomassa (considerato pericoloso da vigili del fuoco e Arpa) è ancora in via Gandhi.

«Il termine è trascorso senza che le opere di bonifica avessero inizio – ammette Dittamo che però precisa subito che «l’amministrazione ha provveduto più volte, nelle corso delle scorse settimane, a sollecitare il curatore del fallimento»

Secondo Dittamo, quindi, presto il materiale verrà rimosso. «E’ evidente che l’attesa non potrà essere infinita e si dovrà giungere entro breve ad una svolta e nel caso in cui la curatela del fallimento En.Cor dovesse ritardare eccessivamente nell’adempimento, l’amministrazione comunale è pronta ad agire con soluzioni alternative precisando però che, in tal caso, eventuali costi dovranno gravare esclusivamente sulle casse del fallimento En. Cor».

Silvia Parmeggiani

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