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Gandolfi: «Tangenziale, l’Anas finanzierà i lavori»

di Massimo Sesena
Gandolfi: «Tangenziale, l’Anas finanzierà i lavori»

Il parlamentare che da assessore ai lavori pubblici aveva seguito il progetto: «L’opera verrà inserita nel piano finanziario del 2015 e si potrà aprire il cantiere»

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REGGIO EMILIA. E’ forse il progetto infrastrutturale più importante di questo inizio di mandato per la giunta di Luca Vecchi. E come spesso accade in questi casi, da quando si è smesso di chiamarla pomposamente via Emilia Bis l’ipotesi della costruzione della tangenziale nord di Reggio si è fatta più concreta.

Nell’intervista di inizio anno alla Gazzetta il sindaco Luca Vecchi l’ha inserita tra le priorità di questo anno appena iniziato. Non foss’altro perché con il 2014 si è conclusa tutta la fase istruttoria e ora mancano soltanto i soldi.

Già, il capitolo dei finanziamenti. E’ oggi quello a cui il sindaco guarda con maggiore apprensione, anche se i segnali positivi non mancano.

Le ultime conferme sono arrivate proprio sotto Natale, con il parlamentare reggiano Paolo Gandolfi - colui che nelle vesti precedenti di assessore ai lavori pubblici della giunta Delrio ha gestito la partita della tangenziale- che ha incontrato i vertici dell’Anas proprio per discutere di questi temi.

«Il progetto della tangenziale nord - spiega il parlamentare del Pd - dovrebbe rientrare nel piano finanziario del 2015. L’Anas ha infatti dato il proprio via libera al progetto». Ora si tratta di capire in che modo arriveranno i finanziamenti previsti per l’opera: la “torta” dei finanziamenti nazionali che Anas ha a disposizione è attorno ai 900 milioni. E’ dunque oggettivamente difficile che l’opera considerata strategica per Reggio venga finanziata tutta in un colpo solo.

Più plausibile l’ipotesi che la nuova tangenziale venga invece finanziata per stralci, così come - del resto - è anche suddiviso il progetto esecutivo.

Il primo stralcio del progetto riguarda il tratto di tangenziale che dal centro abitato di San Prospero Strinati arriva fino alla Centrale del Teleriscaldamento Rete Due, a Cavazzoli. Il secondo stralcio è invece quello che da Cavazzoli arriva fino alla zona industriale di Corte Tegge.

Il progetto dunque passa ora all’Anas, anche se sarà seguito dal Comune passo dopo passo. Individuata la copertura finanziaria, Anas che inquesto modo diventa il soggetto titolare del procedimento di appalto, nonché il proprietario e gestore dell'opera, procederà con l'approvazione tecnica del progetto definitivo (che consiste nelle procedure di localizzazione dell'opera e apposizione dei vincoli espropriativi, dichiarazione di pubblica utilità e Conferenza dei Servizi per l'approvazione del progetto) e, una volta ottenuto il finanziamento, nelle procedure di appalto e realizzazione dell'opera (probabilmente utilizzando la formula del cosiddetto appalto integrato di progettazione). «L’obiettivo di aprire i cantieri nel 2015 - sottolinea Gandolfi - è oggi decisamente a portata di mano».

massimosesena

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