Gestione dei servizi «Deve tornare unitaria e pubblica»
Cavriago: nel 2017 scadrà l’accordo con la CoopsElios i dipendenti comunali della casa protetta chiedono garanzie
CAVRIAGO. «La gestione dei servizi alla persona a Cavriago deve tornare al più presto pubblica, come è stata originariamente e per molti anni».
Tirano venti di malumore fra i dipendenti pubblici del Comune di Cavriago impegnati nei servizi socio-assistenziali, dopo che l’amministrazione ha affidato alla cooperativa CoopsElios la gestione unitaria di questi servizi per i prossimi tre anni, «in attesa del conferimento dei servizi medesimi all’ASP Carlo Sartori a partire dal 2017». L’augurio è che quella data venga rispettata.
A parlare in questo senso sono i dipendenti comunali che operano nei servizi della casa residenza, del centro diurno e del servizio assistenza domiciliare, che temono la dispersione di una storia decennale.
Il problema non è CoopsElios in sé, si precisa. Alla cooperativa viene riconosciuto «il valore e che ci ha permesso di garantire la continuità dei servizi ai cittadini in presenza di vincoli assunzionali per l’ente pubblico». Ma, al di là dell’affidatario, la speranza dei lavoratori comunali è che la gestione di tutti i servizi del settore sociale «possa addivenire al più presto ad una forma di gestione pubblica, come è stata originariamente e per molti anni».
Con buoni risultati, si rivendica: «In tutti questi anni noi operatori pubblici abbiamo lavorato e creduto affinché la storia di questi servizi, nati con la gestione comunale e quindi pubblici, potessero mantenere la loro forma originaria di servizi gestiti dall’ente pubblico» – sottolineano. E aggiungono: «La nostra esperienza di trent’anni di attività, ci ha dimostrato che questo è possibile: che è possibile garantire qualità assistenziale ad alti livelli, efficienza ed economicità, in una gestione pubblica dei servizi alla persona anziana». A conferma del lavoro fatto, si chiamano come testimoni della buona qualità assistenziale «gli anziani, i parenti dei nostri ospiti, i familiari che collaborano con noi nell’assistenza domiciliare, le associazioni di volontariato presenti quotidianamente al nostro fianco, gli enti, i cittadini di Cavriago».
Gli abitanti, insomma «che ci riconoscono da sempre quale punto di riferimento per le loro necessità individuali e collettive». Adesso, dopo trent’anni di lavoro, gli operatori comunali dei servizi sociali chiedono un segnale.
«L’impegno che ci ha contraddistinto e che non è mai venuto a meno nelle situazioni più complesse merita un riconoscimento da parte dell’amministrazione che deve concretizzarsi in scelte di gestione pubblica dei nostri servizi, in qualsiasi forma possibile» – affermano seccamente. Il tutto, in tempi brevi: «Questo obiettivo, portato avanti in questi anni e volontà espressa anche dalle precedenti amministrazioni, deve essere raggiunto nel 2017 senza se e senza ma, senza alibi di tipo economico o ideologico». Sino al traguardo del 2017, ci si augura che la gestione unitaria di competenza di CoopsElios «significhi, come negli anni passati, massima collaborazione e perseguimento degli obiettivi per i quali questi servizi sono nati». (adr.ar.)
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