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Saldi, buona la prima con i prezzi subito al 50%

Saldi, buona la prima con i prezzi subito al 50%

File e ressa da H&M e Tezenis, ma code anche ai Petali e negli store di provincia La scelta dei commercianti: partire immediatamente con la merce a metà prezzo

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REGGIO EMILIA. Il clima è quello dell'assalto alla diligenza, con negozi pieni e file in attesa davanti a Tezenis o a H&M. L'avvio dei saldi continua a restare un appuntamento ormai irrinunciabile per molti reggiani e ieri pomeriggio in via Emilia era quasi impossibile incrociare chi non avesse in mano una borsa capiente o una borsina più piccola e in molti casi erano più di una. Anche al Centro commerciale l'Ariosto o dalle Sorelle Ramonda a Montecavolo i parcheggi stracolmi davano la conferma che i saldi sono diventati un evento per certi versi culturale a cui non ci si può quasi sottrarre. Vuoi per la convenienza, perché la crisi, anche in chi fatica ad ammetterlo, ha consigliato di pazientare qualche giorno per fare acquisti a prezzi scontati o semplicemente perché sono diventati l'occasione per fare un salto in centro. Di certo se continuerà così, la stagione dei saldi sarà, come hanno sostenuto le associazioni di categoria, l'occasione per salvare un anno molto difficile.

MAGIC NUMBER. L'unica novità rispetto anche solo allo scorso anno - e anche questo è un segnale - è che dalle vetrine sono scomparsi i cartelli con gli sconti inferiori al 40%. La percentuale magica a Reggio è diventata il 50%, quella che compare su quasi tutte le vetrine o sulle borsine d alcune catene di abbigliamento. E poco importa se poi più in piccolo compare la scritta "fino al 50%". «Il numero magico è quello e i clienti è quello che si aspettano si e non di meno», ci hanno detto diversi commercianti indaffarati e poco propensi a parlare con la fila davanti alle casse.

PIU’ GENTE IN GIRO. Questo accade almeno nelle grandi catene, nei negozi di firma invece gli sconti continuano ad attestarsi sul 25 - 30% e al 50% ci si arriverà alla fine quando i pezzi saranno disassortiti per taglia e colori. Ma anche in questo caso è cambiata la filosofia di acquisto e si è allungato il periodo di vendita. Di certo con l'arrivo dei saldi, atteso da giorni da commercianti e consumatori.

«La clientela si divide tra gli affezionati, per i quali le promozioni sono già iniziate da qualche settimane e quelli che invece entrano solo perché ci sono i saldi» ci dice Iadely Gonzales di Sebastian che conferma anche che «la partenza è stata buona». Così come fa intendere Emanuela la manager store di Sephora, il negozio di profumeria e cosmetici in via Emilia, che pur non facendo sconti generalizzati ha ribassato alcuni prodotti: «L'effetto saldi si è fatto subito sentire perché c'è più gente in giro». Lo stesso effetto si registra anche alla Libreria dell'Arco: «Il fatto che ci sia più gente in giro per fare shopping porta anche qui un maggior afflusso di persone», dice Giulio Saltarelli.

Tra i tanti alle prese con borse e borsine Angelica Fabbi in giro per negozi con le figlie e che ha dovuto rinunciare a qualche acquisto «perché sono arrivata in centro in bici. Ma mi rifaro: presto tornerò con mio marito, intanto oggi ho fatto acquisti per le due bimbe con gli sconti arrivano al 50%». Acquisti mirati anche per Giulia Panciroli e Daniele Conte che confermano di essere «partiti presto per non dover fare la fila. Ma tanto è solo il primo giro». Chi invece è rimasta sorpresa dall' inizio anticipato dei saldi è stata Sabrina Fontanili che è arrivata da Vezzano assieme all'amica Francesca. «Siamo venuti in città per fare shopping e abbiamo scoperto che sono già iniziati i saldi e ne abbiamo approfittato». Chi invece è andato a colpo sicuro sono stati Raffaele Reggiani e Iauris Malagoli, presidente e vice presidente della sezione della Protezione Civile di Gualtieri che scherzando dicono: «Noi? Non abbiam bisogno di niente ma bisogna pur far girare un po' di soldi...». Poi tornando seri spiegano: «Per l'acquisto di prodotti di qualità non ci si può aspettare di trovare sconti del 50%. Meglio un capo in meno ma di qualità». Un concetto che troviamo nelle parole di Ivan Simonazzi, il titolare di Simon's che dopo aver sostenuto che «la partenza è andata discretamente bene», sottolinea però come si continuino «a vendere anche prodotti a prezzi pieno, come i piumini che vanno molto di moda quest'anno. In generale, Reggio - conclude - è una città ricca ma c'è resistenza all'acquisto, anche se sotto le feste qualcosa si è mosso tra i nostri clienti. In questi anni abbiamo dovuto cambiare i nostri prodotti perché la concorrenza degli outlet, gli unici ormai a vendere le grandi firme si fa sentire. Per fortuna non c'è più l'assalto nei primi giorni ma si è allungato il tempo di vendita».

Roberto Fontanili

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