Gazzetta di Reggio

Reggio

le cifre

Assenteismo, Reggio città senza fannulloni: presenze da record

Assenteismo, Reggio città senza fannulloni: presenze da record

Dopo il caso dei vigili di Roma, ecco i dati del nostro Comune. Maramotti: «Mi piacerebbe che l’Italia ci somigliasse di più»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. A novembre, secondo gli ultimi dati disponibili, si è raggiunto anche il 100% di presenze in due uffici: l’area servizi alla città e l’area ingegneria. La maglia nera, invece, riguarda l’ufficio amministrativo gestione delle infrastrutture, dove il tasso di presenza è stato del 66,99%, percentuale che tiene conto anche di ferie, malattie, permessi e congedi. Cifre lontane anni luce rispetto a quelle emerse in questi giorni di polemiche, alla luce del 16,5% di presenze registrate la notte di Capodanno tra i vigili urbani del Campidoglio, a Roma, che pongono invece il Comune di Reggio tra le piacevoli eccezioni rispetto ad un tema – quello dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni – sul quale spesso si sollevano critiche e demagogie.

«Ammetto che, prima di entrare in contatto con la macchina amministrativa, avevo anch’io dei pregiudizi verso la pubblica amministrazione – spiega Natalia Maramotti, assessore al Personale del Comune – ma in Comune ho trovato un mondo di grande professionalità e di grande disponibilità, spesso anche più di quanto si incontri nel mondo privato. C’è una parte del mondo della pubblica amministrazione che è convinta della necessità di lavorare bene per il bene comune, anche superando i limiti contrattuali».

Dati alla mano, quando è andata male, a novembre la macchina comunale ha registrato presenze che si aggiravano attorno al 70%. Molti, la maggior parte, gli uffici con un tasso di presenza tra l’80% e il 95%. Numeri non distanti dalle rilevazioni di ottobre e di settembre, mentre un calo “fisiologico” si registra nei mesi estivi, luglio e agosto, quando la stagione delle ferie abbassa le percentuali tra il 50% e il 70%, con poche eccezioni. «I vigili di Roma? – aggiunge Maramotti – quando ho letto cosa era successo, ho pensato innanzitutto che era una cosa paradossale e che qui non sarebbe mai potuta accadere. Siamo una città responsabile. E la nostra responsabilità si manifesta nei cittadini che chiedono giustamente conto all’amministrazione del suo operato, e nel fatto che chi amministra a sua volta chiede conto a chi dà corso alle decisione. Poi ho pensato che mi piacerebbe che l’Italia somigliasse di più alla nostra città. Ciò che è successo a Roma ferisce, perché dà un’immagine della nostra capitale terribile».

In Campidoglio, il caso è scoppiato la notte di Capodanno. E a ha riguardato i vigili urbani. Ma qual è la situazione a Reggio? A novembre le presenze erano pari all’80,13%, a ottobre dell’80,99%, a settembre del 74,4%. E anche volendo andare a pescare nel dicembre 2013, la percentuale rimane comunque elevata: il 72,38%.

«Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio – aggiunge l’assessore – non si può sostenere che nella pubblica amministrazione ci siano solo fannulloni o che i politici siano tutti ladri. È un ragionamento inaccettabile, che mina le basi della democrazia».

Per Maramotti, «se a Reggio la qualità dei servizi è riconosciuta non è solo merito dei bravi sindaci e dei bravi assessori che si sono susseguiti alla guida della città. Lo dico non per piaggeria, ma perché non si va da nessuna parte se rimaniano ad amministrare nove persone in giunta, senza i 1.500 dipendenti». Nessun fannullone, quindi? «Io penso che da noi ci sia una comunità forte e sostenuta da valori, che considera il lavoro come elemento fondante. Il rischio, semmai, è quello di eccedere. Credo che tutto il nostro il sistema si basi su una banalità, che però a guardare bene tanto banalità non è: il rispetto delle regole. È questo l’elemento che permette di essere attenti anche agli aspetti organizzativi, motivando i dipendenti che erogano i servizi per i cittadini. Un elemento che contraddistingue il nostro territorio, nel quale i cittadini giustamente ci chiedono molto, mettendoci sotto tiro, secondo principi alla base della democrazia». (e.spa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google