«Bar affidato dal Comune senza sentire altri gestori»
Scandiano: dubbi dei 5 Stelle sull’affidamento temporaneo del locale nella rocca «Secondo l’assessore si è fatta avanti solo la Tbar, i colleghi non ne sanno nulla»
SCANDIANO. «Sorge più di un dubbio in merito all'affidamento che il Comune di Scandiano ha attuato per la gestione temporanea del bar interno alla corte della rocca dei Boiardo, e per il quale il nostro gruppo ha presentato un'interrogazione». Lo afferma il Movimento 5 Stelle, secondo cui «il gestore che aveva in affidamento il bar ha comunicato, nel mese di settembre, l'intenzione di non proseguire la gestione. Il mese scorso il nostro gruppo ha ricevuto più di una segnalazione, da parte di ristoratori scandianesi, secondo cui il Comune, in attesa della definizione di un prossimo bando di concorso, aveva affidato la gestione del bar, per circa un mese e mezzo, a un barista scandianese, direttamente, senza avere sondato la disponibilità di altri esercenti come loro».
Nell’interrogazione, il M5S chiedeva pertanto «a quali criteri di regolamento abbia fatto riferimento l'amministrazione comunale nell'individuare il soggetto cui affidare la gestione temporanea del servizio bar della Rocca dei Boiardo». L'assessore Matteo Nasciuti, dicono i 5 Stelle, «ha sostanzialmente eluso il vero senso della risposta richiesta. Ci ha infatti scritto che "la ditta Tbar ha richiesto di gestire temporaneamente il pubblico esercizio" e che, a tale proposito, la ditta in questione è stata "la unica richiedente". Unica richiedente?! I baristi scandianesi che ci hanno contattato per la segnalazione ci hanno riferito di non essere stati messi al corrente (idem per altri loro colleghi) da nessuno circa la disponibilità del Comune a ricorrere a un affidamento diretto temporaneo. Come faceva, la ditta Tbar, a saperlo? E' stata contattata in esclusiva dal Comune? Il Comune ha fatto qualcosa per sondare la disponibilità di altri esercenti? In quale trasparente e democratica modalità? L'elusiva risposta dell'assessore, beninteso, non ci ha sorpreso – conclude il Movimento 5 Stelle –. Nasciuti, lo ricordiamo, è quello che affidò l'organizzazione della Notte Bianca 2010 all'agenzia di famiglia, con il sindaco Mammi che cercò fino all'ultimo di coprire lo scandalo».
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