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Denunciato il cyber-truffatore degli annunci

Prometteva vendite di fotocamere a prezzi stracciati, ma incassava e non spediva la merce

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RUBIERA. Si è insinuato nei siti di compravendita più cliccati – ebay.it, subito.it eccetera – piazzando annunci per la vendita di macchine fotografiche e costosi accessori, ovviamente a prezzi stracciati. Una truffa in piena regola, perché a chi abboccava dopo il pagamento non consegnava un bel niente. Ma stavolta l’inganno è venuto alla luce e l’uomo, un 50enne campano, è stato denunciato dai carabinieri di Rubiera.

Le trattative con i clienti correvano via email e quando sul conto bancario veniva accreditato il corrispettivo, il gioco era fatto. Anche quando l'acquirente lamentava il ritardo nella ricezione del materiale, il venditore spariva nel nulla certo di non essere beccato, in quanto per gli annunci e per l’apertura dei conti correnti utilizzava sempre documenti falsi.

E’ un vero e proprio boss del raggiro, quello scoperto dai carabinieri della stazione di Rubiera dopo che un operaio 37enne del paese era caduto nella sua trappola e aveva chiesto il loro aiuto. Aveva cercato di acquistare una fotocamera digitale versando in un conto corrente di banca online il corrispettivo richiesto: circa 250 euro, per poi scoprire il raggiro quando non aveva ricevuto quanto acquistato.

Se le indagini sull’account e sull’iban del conto corrente hanno portato ad accertare l’utilizzo di documenti falsi per aprirli, le indagini telematiche sull’ip del computer utilizzato per l’annuncio-trappola però hanno portato i carabinieri dritti al responsabile.

Nei suoi confronti sono stati acquisiti ulteriori elementi di responsabilità, quindi è scattata la denuncia per truffa. Per l’operaio raggirato la possibilità ora di essere risarcito arriverà, ma solo quando l’iter processuale penale e civile che vedrà coinvolto l’impostore finirà. Per tanto, gli servirà un po’ di pazienza.

I guai per il truffatore potrebbero non essere finiti, poiché è facile immaginare che a cadere nella sua trappola siano stati altri ingenui acquirenti. E anche su questo, i carabinieri potranno fare piena luce. In ogni caso, la prima regola, se vittime di raggiri on line, è sempre una: denunciare.

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