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«Emilia, un ragazzo su 10 vive in povertà»

«Emilia, un ragazzo su 10 vive in povertà»

Il dato regionale nell’Atlante dell’Infanzia di Save the Children. De Lucia si appella agli eletti in Regione

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REGGIO EMILIA. Sono circa 65mila i giovani - bambini e adolescenti - che in Emilia Romagna vivono in povertà assoluta: in pratica più del 9% della popolazione under 18. A denunciarlo è l'Atlante dell'infanzia 2014 diffuso da Save the Children.

Una povertà che si manifesta sotto diverse forme: materiale, ma anche culturale, se è vero che un bambino su 3 nell'ultimo anno non ha letto nemmeno un libro. Nel report, la onlus fa una ricognizione sulla condizione di infanzia e adolescenza nel 2014. Una ricognizione a 360 gradi che va dalle condizioni di salute, alla scolarizzazione fino agli spazi e alle occasioni di svago e divertimento. E uno dei punti critici, soprattutto in alcune zone del Paese, riguarda proprio la carenza di spazi e luoghi per lo svago di bimbi e adolescenti. Uno dei capitoli del report s’intitola Generazione Parkour, dal gioco - invero pericoloso - che i ragazzi fanno nelle periferie saltando da tetti, balconi e muretti. La nostra città è citata per l'aumento di piste ciclabili che - dal 2008 al 2012 - sono cresciute del 31%, mentre nello stesso periodo si sono ristrette (-2%) le aree pedonali.

Invero, la nostra città spicca anche per la percentuale di bimbi nati da genitori stranieri che, nel 2012 superava il 30% del totale nella fascia di età 0-18 anni.

Il primo a commentare questo report, è il consigliere comunale del Pd Dario De Lucia, che sul suo blog lancia l'appello ai neoeletti consiglieri regionali del Pd. «L’Emilia Romagna - scrive - è tra le più “ricche” di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti. Una ricchezza che perde però di smalto al confronto con l’Europa: nessuna regione italiana e’ in linea con alcuni obiettivi europei quali, per esempio, la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di età 0-2 anni), ma arriva a stento al 26,5% in regione e siamo i capofila in Italia. Chiedo - conclude il consigliere comunale - ai nuovi eletti in Regione di partire proprio da questo aspetto: il contrasto a tutte le povertà. Prima che sulle opere chiedo di investire sulle persone».

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