Il ritorno della Spergola, “spumante” alla reggiana
Il vitigno della prima collina si coltiva dal XV secolo ma il suo rilancio è recente: ha le carte in regola per legarsi al successo del Prosecco e del Pignoletto
REGGIO EMILIA. Coloro che in questi giorni hanno brindato stappando una bottiglia di Spergola si sono resi conto della straordinarietà di questo nostro patrimonio, tipicamente reggiano, che merita di essere riscoperto e valorizzato. La Spergola è una varietà di uva bianca tipica della pedecollina reggiana e coltivata nella zona di Scandiano fin dal XV secolo. Era forse più conosciuta in passato che oggi tanto che troppo spesso viene confusa dai meno esperti con l'internazionale Sauvignon con il quale però, per le sue peculiarità organolettiche, non ha nulla a che spartire.
Pare che debba il suo nome alla caratteristica del grappolo dorato che presenta sempre un'appendice più piccola che assomiglia a una piccola ala. Proprio come nel Lambrusco Salamino, che rappresenta oggi una delle varietà più interessanti per il nostro territorio, rispetto al quale potrebbe essere una interessante alternativa di coltivazione per i nostri viticoltori pur non pretendendo di raggiungere gli stessi livelli di diffusione.
Di Spergola oggi a Reggio si coltiva solo il 2% rispetto alla superficie complessiva di vigneto provinciale ma i margini per incrementarne la diffusione ci sono. In questo modo si potranno perseguire diversi obiettivi che vanno dalla salvaguardia di una specie autoctona fino alla costituzione di una interessante alternativa varietale che nel territorio dei Lambruschi non è così scontata.
Questa specie, che a livello di produzione lorda vendibile può competere con le più nobili varietà del reggiano, vede la sua più interessante collocazione nella pedecollina reggiana e potrebbe valorizzare territori particolarmente vocati alla produzione di questo bianco che può anche essere spumantizzato secondo il metodo classico.
In un periodo storico in cui l'enografia nazionale sta premiando in modo prodotti come il Prosecco e il Pignoletto, per le loro ottime caratteristiche di freschezza e giovanilità ma soprattutto per il rapporto qualità prezzo, la Spergola potrebbe diventare una ulteriore alternativa di livello eccellente, tutta reggiana, in grado di completare la gamma dei nostri vini con la quale fare importanti sinergie.
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