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«Ora anche i Comuni vedono il mostro»

«Ora anche i Comuni vedono il mostro»

Castelnovo, Ugolotti su Iren: «Le forze d’opposizione lo dicono da tempo. I buoi sono già scappati. Pronti a collaborare»

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CASTELNOVO MONTI. Suscita ovviamente nuove prese di posizione la critica piuttosto netta espressa nei giorni scorsi dal sindaco di Castelnovo Monti (e presidente dell’Unione Appennino reggiano, oltre che assessore provinciale) Enrico Bini riguardo al servizio rifiuti fornito in montagna da Iren, tanto da poter pensare ad una cessazione dei rapporti con la multiutility. Una critica arrivata a pochi giorni da considerazioni dello stesso tenore del sindaco di Casina Gianfranco Rinaldi, condivise da numerosi altri sindaci della montagna ma anche della zona collinare.

Ora sul tema interviene anche il capogruppo di minoranza, per “Progetto Castelnovo”, Robertino Ugolotti, che ribadisce sì le perplessità sul servizio rifiuti, ma parla anche di «buoi già scappati dal recinto», e chiede un ripensamento anche sul sistema di raccolta rifiuti porta a porta.

Afferma Ugolotti: «Le ultime vicende legate a Iren, partendo dai compensi per i dirigenti, fino alle tariffe messe a carico in questi mesi dei cittadini utenti, cui si aggiungono le incognite sui futuri costi del servizio, hanno prodotto nuove reazioni di generale insofferenza. Invece negli anni scorsi tutti gli amministratori della provincia di Reggio spingevano sulle varie trasformazioni aziendali motivandole col fatto che l’azienda cui eravamo abituati non avrebbe, da un lato, cambiato il proprio dna, mentre, dall’altro, sarebbe diventata un’entità più competitiva sul mercato, il che si sarebbe tradotto a loro dire in maggiori vantaggi i cittadini».

Prosegue Ugolotti: «Tutto questo avveniva mentre le forze di opposizione, sia nei Comuni che in Comunità montana, sostenevano tesi diverse, mettendo in guardia dal rischio di dar vita ad un “gigante” che avrebbe agito secondo le regole di mercato e fuori dal controllo esercitabile da parte dei Comuni a nome dei cittadini. Ora anche i governanti locali si sono resi conto di aver creato un “mostro”, per usare le loro parole, e non sono più disposti a fare gli “esattori” per conto di un’azienda sempre più autoreferenziale».

Conclude Ugolotti: «I ripensamenti vanno bene, anche se molto tardivi, ma la marcia indietro non è ovviamente semplice come ognuno può immaginare. Non vogliamo comunque tiraci indietro, e non faremo mancare la nostra collaborazione nei confronti della maggioranza per ricercare una soluzione che torni utile ai cittadini, e ci metta al riparo dallo “strapotere” della multiutility, a condizione però che l’amministrazione stessa abbandoni quella rigidità e ostinazione che ha sempre mostrato in materia, vedi ad esempio ogniqualvolta si è affrontata la questione del sistema di raccolta porta a porta».

Luca Tondelli

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