Troppe cause, il Comune cerca avvocati
Buche e semafori rotti, ogni anno in media 600 incidenti. Per almeno 200 l’ente locale viene chiamato a difendersi
REGGIO EMILIA. Troppe cause. E il Comune corre ai ripari arruolando due nuovi avvocati. È quanto contenuto in una recente determinazione dirigenziale che ha come oggetto l’“Avvio di una procedura di gara per l’affidamento di incarico professionale a due avvocati per l’attività giudiziale e stragiudiziale di gestione dei sinistri passivi”. Il motivo? Secondo il documento, ogni anno il Comune è coinvolto in una media di seicento sinistri, circa due al giorno, per duecento dei quali si ipotizza la difesa in giudizio. Un carico troppo gravoso per Ufficio legale diretto da Santo Gnoni, i cui avvocati, si legge nel documento, «risultano già oberati di lavoro, tanto che non è possibile gravarli anche della gestione delle numerosissime pratiche che perverranno in materia di sinistri».
Di qui la necessità di rafforzare l’Ufficio: due nuovi incarichi annuali, per un compenso di 30 mila euro ciascuno. E per il cui affidamento è in programma una selezione comparativa per titoli, curriculum e colloquio. Ma di cosa dovranno occuparsi questi due nuovi avvocati? Il loro lavoro riguarderà i sinistri cosiddetti “passivi”, ovvero i presunti danni lamentati dai cittadini a causa di una cattiva manutenzione di beni la cui responsabilità è a carico dell’amministrazione. Dalle buche su strade e marciapiedi fino ai danni causati dal malfunzionamento dei semafori, per fare qualche esempio. Episodi la cui gestione nel marzo scorso è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa alla compagnia assicurativa Lloyd’s, il cui affidamento non contempla tuttavia la gestione dei sinistri con importo inferiore o uguale a 10 mila euro. Questi ultimi sono rimasti in capo al Comune, per un risparmio di 500 mila euro alle casse dell’amministrazione. «Tale gestione comporterà, a fronte di un risparmio di spesa, l’onere di svolgere internamente complesse operazioni tra le quali: raccolta, impostazione, inoltro delle denunce, esecuzione perizie e/o accertamento dei fatti - si legge nel documento – Tali operazioni saranno svolte per lo più dall’Ufficio assicurazioni».
Proprio l’ufficio assicurazioni, tuttavia, non avrebbe tutte le competenze per seguire l’ingente mole di sinistri: «La specificità delle competenze non consentono il loro espletamento unicamente tramite il personale dell’ente e dell'Ufficio assicurazioni, occorrendo anche l’ausilio ed assistenza del Servizio legale interno. Di conseguenza, l’Ufficio legale si troverà ad essere gravato da un ulteriore pressante carico di lavoro e gli sarà richiesto di svolgere non solo nuove funzioni consultive, ma anche di gestione del contenzioso nei casi di contestazione giudiziale».
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