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«Boicotteremo i prodotti Procter&Gamble»

«Boicotteremo i prodotti Procter&Gamble»

Carpeggiani, coordinatore del Si.Cobas: licenziamenti politici e comportamento antisindacale

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GATTATICO. Simone Carpeggiani (nella foto), coordinatore del Si.Cobas di Bologna che segue la vertenza Mazzoni & Bizzaglia, parla di «licenziamenti politici» e di «comportamento antisindacale». E aggiunge: «L’azienda, durante l'incontro in Prefettura a Reggio del 4 novembre, aveva promesso di sospendere i licenziamenti e, prima di prendere eventuali provvedimenti disciplinari, di aspettare l'esito di un nuovo incontro, che è stato chiesto ma che non ci hanno mai concesso». Ieri Carpeggiani è andato all'Ispettorato del lavoro per denunciare alcuni comportamenti della direzione aziendale giudicati illegittimi. «I tempi erano molto ristretti – afferma – perché in mattinata volevo incontrare anche il prefetto. Intendo denunciare all'Ispettorato del lavoro il pagamento in nero degli straordinari e il modo in cui vengono concesse le ferie ai lavoratori. Alcuni lavoratori che erano tornati dalle ferie si sono ritrovati un foglio con scritto che quei giorni di ferie erano invece permessi non retribuiti. E in più le firme dei lavoratori erano false. Al momento ho solo preso un appuntamento con un funzionario dell'Ispettorato del lavoro perché rischiavo di fare tardi all'incontro con il prefetto». In Prefettura, altra doccia gelata. «La dottoressa Cogode, messa al corrente della vertenza, è stata testimone del fatto che l'azienda, in novembre, aveva sospeso qualunque provvedimento disciplinare. Speravo in una sua mediazione; invece mi ha riferito che non può fare nulla perché si tratta di una questione privata che esula dalle sue funzioni». Altra delusione: «Il 2 gennaio, in Comune a Gattatico, abbiamo avuto un incontro con il sindaco, un rappresentante della ditta e funzionari della Provincia per una risoluzione bonaria della vertenza. Sembrava ci fosse un'apertura, invece la sera stessa sono partite le lettere di licenziamento. Al momento sono al corrente di sei lavoratori licenziati. Altri probabilmente non sanno ancora nulla perché sono andati nel paese d'origine per le feste. A questo punto, come Si.Cobas, abbiamo proclamato lo stato di agitazione. Mercoledì in assemblea decideremo le azioni di lotta, ma è nostra intenzione, così come avvenuto nella vertenza alla Granarolo, di boicottare le vendite dei prodotti Procter & Gamble. A mali estremi, estremi rimedi». (m.p.)

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